Impeachment Trump, dai dem nuovi documenti su Kievgate

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Alla vigilia del trasferimento al Senato degli articoli di impeachment contro Donald Trump, i democratici della Camera hanno presentato nuove prove a sostegno delle accuse contro il presidente. Si tratta di documenti e copie di messaggi di testo, consegnate al Congresso dall'ex socio di Rudy Giuliani Lev Parnas, che mostrano come il procuratore generale ucraino avrebbe offerto all'avvocato del presidente informazioni compromettenti su Joe Biden in cambio della rimozione dell'ambasciatore Usa a Kiev, Marie Yovanovitch. Secondo la ricostruzione degli inquirenti sulla base dei documenti, Parnas - arrestato nei mesi scorsi per violazione della legge elettorale - ha cercato di organizzare un incontro tra Giuliani ed il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. E che con l'attuale candidato al Congresso, Robert F. Hyde, hanno discusso la possibilità di intercettazioni a danno di Yovanovitch, che poi come è noto la scorsa primavera fu richiamata dal suo incarico.  

La presentazione delle nuove prove indica come i democratici intendano insistere sulla necessità che al processo al Senato si avvii una vera istruttoria con la convocazione di testimoni e richiesta di documenti. I presidenti delle commissioni Intelligence, Esteri e Vigilianza attività governo hanno sottolineato in una dichiarazione come i documenti confermino come Trump ed il suoi collaboratori abbiano "fatto pressioni sugli ucraini per spingerli ad annunciare indagini che avrebbero portato benefici politici al presidente".  

"Non ci può essere un processo vero ed equo al Senato senza i documenti che il presidente si rifiuta di consegnare al Congresso", prosegue la nota. Tra i documenti pubblicati ieri, vi è un messaggio di Giuliani a Parnas in cui si parla di una persona identificata come "numero 1", cosa che ha spinto a pensare che si possa trattare dello stesso Trump, in relazione alla possibilità di revocare un divieto di ingresso negli Usa imposto ad un ex procuratore ucraino per permettergli di andare negli Stati Uniti ad accusare Biden.