Impeachment Trump, oggi parola alla difesa: forse conclusione già domani

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Dopo i due giorni di istruttoria dei manager dell'impeachment democratici, oggi la parola passa al team legale della difesa di Donald Trump. Ma il processo potrebbe concludersi già domani, dal momento che gli avvocati dell'ex presidente hanno già anticipato che non intendono utilizzare tutte le 16 ore messe a loro disposizione.

La possibilità che domani si arrivi già alla chiusura del procedimento, con quella che appare la scontata assoluzione di Trump, è stata indicata da diversi senatori repubblicani, che ieri non hanno mancato di mostrare segni di insofferenza ed impazienza per il protrarsi dell'istruttoria dell'accusa. Almeno 18 senatori repubblicani hanno lasciato il loro posto arrivati alla seconda ora del secondo giorno di presentazione degli argomenti dei manager.

"Sembra sempre più probabile che sabato potrebbe essere il giorno del voto finale", ha detto Roy Blunt, uno dei leader repubblicani al Senato. Anche il texano John Cornyn ha espresso la speranza che "le cose arrivino ad una conclusione sabato".

Mentre la senatrice Shelley Moore Capito non è "sicura che sarà possibile per sabato, penso che sia più probabile". Se si chiuderà entro questo weekend, il secondo processo di impeachment a Trump sarà il più breve della storia, superando il record del primo processo a tycoon, che era stato di 21 giorni.

Non sono solo i repubblicani a voler fare in fretta, anche i democratici, soprattutto la leadership del Senato, hanno fatto di tutto per velocizzare un rito dovuto, ma dall'esito scontato visto che non sembra che i manager democratici siano riusciti a convincere un numero sufficiente di senatori repubblicani a condannare Trump.

"Credo che sia i repubblicani che i democratici vorrebbero vedere la cosa conclusa entro sabato", conclude il senatore repubblicano Mike Rounds.

I media hanno infatti registrato segnali di noia ed impazienza anche tra i senatori democratici, tra i quali Bernie Sanders, l'ex candidato alla Casa Bianca ora presidente della commissione Bilancio, ansioso di ritornare al lavoro per far avanzare le proposte della nuova amministrazione Biden.

Tanto che anche un osservatore di parte, come l'ex stratega di Barack Obama David Axelrod, si è chiesto su Twitter se i manager dell'accusa non avrebbero fatto meglio a "chiudere la loro istruttoria dopo l'incredibilmente forte presentazione di ieri" sulla genesi e la dinamica dell'attacco al Congresso.