Impennata di contagi covid a Trieste dopo le proteste e ospedali in sofferenza

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boom contagi Trieste
boom contagi Trieste

Trieste è il più grande focolaio Covid in Friuli Venezia Giulia. L’impennata dei contagi ha portato in sofferenza i reparti covid non intensivi dove il 90% sono non vaccinati. Secondo l’epidemiologo Barbone si tratta principalmente dell’effetto dei cortei delle scorse settimane.

Impennata di contagi a Trieste

Le manifestazioni delle scorse settimane a Trieste cominciano a sortire gli effetti che in molti temevano, ossia un’ impennata di contagi, sia nel capolouogo che a Gorizia. Del resto non era difficile da prevedere visto il gran numero di persone ammassate, molte delle quali senza protezione. E soprattutto, molte senza essere vaccinate.

Trieste ha il record di contagi nella regione

Lo ha sottolineato anche l’epidemiologo Fabio Barbone, secondo il quale “’si tratta dell’effetto delle giornate trascorse a cortei e presidi no green pass a Trieste, a partire in particolare dal 15 ottobre”.

Il risultato è che oera Trieste risulta essere il focolaio Covid-19 più importante in Friuli Venezia Giulia: solo ieri erano 70 i manifestanti infetti in regione a fronte di 249 nuovi casi.

La situazione è tutt’altro che rosea. Non solo perchè i casi segnalati sono probabilmente solo la punta dell’iceberg che in parte sarà scoperto dal contact tracing: il focolaio potrebbe essere ancora più esteso e per questo i controlli proseguono serrati sperando nella collaborazione di tutti.

Trieste, reparti covid in sofferenza per il boom dei contagi

A pesare in queste ore è la situazione degli ospedali. Insomma, quel semplice discorso che si ripete da mesi: la libertà di una persona finisce dove inizia quella degli altri. Il problema della sofferenza delle strutture sanitarie infatti va a ricadere su tutti. E non solo su chi non ha rispettato le misure di contenimento – che ormai conosciamo tutti a memoria – soprattutto se non vaccinato.

A lanciare l’allarme – riportato dal Corriere della Sera – è il capo del Pronto soccorso Franco Cominotto, direttore della Struttura complessa Ps e Medicina d’Urgenza di Cattinara e Maggiore (Trieste) : “Gli accessi di casi stanno aumentando ogni giorno. Questa mattina siamo a dieci percorsi Covid, quando la scorsa settimana eravamo a zero. Abbiamo i ricoveri fermi in Pronto soccorso perché non troviamo posti letto“.

Sempre da quanto riporta il Corriere ci sarebbero attualmente 12 persone in Pronto soccorso con polmonite da Covid in attesa di posti letto, che al momento mancano.

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