Imperia e Savona rischiano il lockdown

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giovanni toti
giovanni toti

Essendo stata superata la soglia di 250 casi ogni 100 mila abitanti, il Ponente rischia di finire in zona rossa: il rischio riguarda il savonese, da settimane in sofferenza, e l’imperiese, alle prese con un aumento dei contagi.

Ponente a rischio zona rossa

A tal proposito il governatore Giovanni Toti non ha escluso l’istituzione di nuove restrizioni dopo Pasqua. “Pure noi risentiamo della terza ondata del Covid, anche se in forma molto più modesta rispetto ad altri territori italiani che hanno sofferto assai di più“, ha sottolineato . Una situazione evidenziata anche dal fatto che le aziende sanitarie hanno elaborato il passaggio nella fascia di rischio più alta che prevede l’azzeramento delle attività ospedaliere non urgenti per aumentare il più possibile i posti letto dedicati ai pazienti positivi.

Lo stesso direttore di tutte le Emergenze e Urgenze della Liguria, Angelo Gratarola, ha confermato un aumento dei ricoveri con 72 soggetti in terapia intensiva: “Non è un numero enorme ma qualche movimento in più lo abbiamo osservato“.

Il Presidente Toti si recherà sia a Imperia che a Savona per poi convocare i sindaci e capire come comportarsi dopo Pasqua. Per alcuni distretti della provincia o intere province, ha evidenziato, si potrà pensare al prolungamento delle restrizioni anche alla luce dell’assegnazione dei parametri nazionali. Nonostante l’aumento dei contagi nel Ponente, la Liguria sembra andare in controtendenza per ciò che riguarda la diffusione delle varianti. Sarebbe infatti la regione dove quella inglese è meno diffusa con una percentuale del 63,6% (la media nazionale è 86,7%). In compenso è maggiore la percentuale dei casi di variante brasiliana: a livello nazionale è pari al 4% mentre nella regione al 13,6%.