Impianto saturo, Milano ferma le cremazioni per i non residenti

Mch

Milano, 26 mar. (askanews) - A partire dal 29 marzo 2020 coloro che moriranno a Milano senza essere residenti in città "non potranno essere cremati" a cura del Comune nel centro di Lambrate. È quanto ha deciso Palazzo Marino, alla luce dell'alto numero di persone morte nel Milanese a causa dell'emergenza Coronavirus.

In una determina dirigenziale pubblicata sul sito del Comune si spiega che la decisione deriva dalla "saturazione dell'impianto in termini di cremazione e deposito dei feretri". Al momento, infatti, i lavori del crematorio di Lambrate sono già programmati "sino al prossimo 3 aprile" e i tempi di attesa per la cremazione "sono a cinque giorni" dall'arrivo a Lambrate, quindi anche "dieci giorni" dopo il decesso, "in considerazione dei tempi di stazionamento dei cadaveri presso le camere mortuarie ospedaliere".

Chi morirà a Milano senza essere residente potrà invece essere sepolto nei cimiteri comunali senza pagare le tariffe per i servizi funebri.