Importazioni vaccini J&J da Sudafrica sono temporanee - Commissione Ue

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Una fiala e una siringa davanti al logo Johnson & Johnson

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha comunicato di aver raggiunto un accordo temporaneo con il Sudafrica per utilizzare un impianto del Paese per infialare i vaccini contro il Covid-19 Johnson & Johnson che vengono importati nella Ue.

Ieri il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto ai giornalisti di essere "sbalordito" dalla notizia che i vaccini J&J vengono esportati dal Sudafrica verso la Ue, perché la Ue ha già tassi di vaccinazione molto alti mentre in molti Paesi africani non sono state vaccinate nemmeno le categorie più vulnerabili.

La notizia delle esportazioni dal Sudafrica di vaccini verso la Ue è stata riferita lunedì dal New York Times, confermando le precedenti dichiarazioni pubbliche del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e della casa farmaceutica sudafricana Aspen Pharmacare, che infiala i vaccini J&J.

Un portavoce della Commissione europea ha detto ai giornalisti che l'accordo con il Sudafrica è stato raggiunto dopo che J&J ha incontrato problemi nella produzione di vaccini negli Stati Uniti in una fabbrica appartenente al partner Emergent Biosolutions.

In base all'accordo, Aspen Pharmacare infiala la sostanza vaccinale prodotta altrove, quindi trasferisce le dosi finite in Sudafrica e nella Ue.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Sabina Suzzi, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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