Imprenditore indagato nel Milanese per un giro di fatture false

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Milano, 8 giu. (askanews) - La guardia di finanza ha eseguito il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa 5 milioni di euro per frode fiscale e appropriazione indebita nei confronti di un'azienda dell'hinterland milanese (e del suo amministratore) operante nel settore della manutenzione di linee produttive automatizzate di note aziende del Nord Italia, attive anche sul mercato internazionale. Lo hanno riferito le stesse fiamme gialle, spiegando che il provvedimento è stato disposto dal gip di Monza su richiesta della locale procura che ha coordinato le indagini dei militari della Compagnia di Paderno Dugnano (Milano).

Inchiesta che, secondo l'accusa, avrebbe accertato che l'azienda, tra il 2015 e il 2018, "aveva utilizzato fatture relative a operazioni inesistenti per oltre 5,6 milioni di euro, 'autoprodotte' dal proprio amministratore utilizzando, a loro insaputa, i dati fiscali di alcuni fornitori". Inoltre, l'amministratore della società, "dopo aver commesso gli illeciti tributari da cui derivavano consistenti risparmi d'imposta per l'impresa, trasferiva una considerevole parte dei proventi dell'evasione sui conti correnti personali, per poi utilizzarli, in parte, per effettuare investimenti immobiliari in Italia".

Sempre secondo quanto spiegato dalla Finanza, per queste ragioni il rappresentante legale dell'impresa al centro delle investigazioni, è stato denunciato alla Procura di Monza per dichiarazione fraudolenta finalizzata all'evasione delle imposte e di appropriazione indebita aggravata. Le fiamme gialle hanno infine "sottoposto a tassazione gli illeciti proventi conseguiti dal medesimo soggetto per oltre tre milioni di euro, indagandolo anche per dichiarazione infedele".