"Imprenditori bergamaschi aggiravano blocchi": la rivelazione di un autista

"Imprenditori bergamaschi aggiravano blocchi": la rivelazione di un autista (Getty Images)

Un autista Ncc ha rivelato a Repubblica di aver preso in carico delle corse tra fine febbraio e inizio marzo da parte di alcuni imprenditori bergamaschi di ritorno dalla Cina. In quei giorni i voli dal paese asiatico erano fermi, ma gli imprenditori avrebbero trovato il modo di aggirare i blocchi. “Mi chiedevo - ha rivelato - perché queste persone, che tornavano da Pechino, Shanghai, Wuhan, Shenzhen, non venissero messe in quarantena”.

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“Non abbiamo mai smesso di lavorare", ha rivelato l’autista a Repubblica. “Però per tutto febbraio ho trasportato clienti business. Tanti di ritorno dall'Oriente. Via Francoforte, Berlino, Monaco, Londra. Imprenditori della Val Seriana e che in valle abitano anche".

"Ho visto - ha aggiunto l’autista - tantissimi studenti, Erasmus e non, che atterravano a Orio al Serio, accolti dalle famiglie al completo. Mamme, papà, fratelli, nonni. Baci e abbracci e zero controlli".

Il 12 marzo, con la chiusura da parte del governo di 23 aeroporti italiani, l’autista ha raccontato come è cambiato il suo lavoro: "Nizza, Zurigo, Lugano. Molti si sono fatti venire a prendere lì. Anche al confine. Un'auto dall'aeroporto. Un'altra, la mia, dal confine. Hanno rivisto i piani di viaggio in base a divieti e chiusure".

L’autista è stato sentito nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bergamo: "A marzo - ha raccontato - ho iniziato ad accompagnare anche clienti Covid a Milano per fare esami", tra i quali alcuni degli imprenditori di Bergamo.

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