Imprese: Bonetti, 'fondo 'Impresa Donna' leva sviluppo per il Sud'

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Roma, 27 apr. (Adnkronos) – "Il fondo 'Impresa Donna' che abbiamo presentato insieme al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti è una buona notizia per tutto il mondo dell'impresa. Un investimento nel lavoro, nelle competenze e nell'iniziativa delle donne che sarà leva di sviluppo per tutti, soprattutto al Sud". Lo dice la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti al 'Sole24Ore'.

"Si tratta di un fondo da 200 milioni – spiega – che sperimenta un nuovo modello di promozione della cultura e della pratica d'impresa per il Paese. Con gli altri 200 milioni rafforziamo poi il progetto 'On' di finanziamento di imprese femminili e quello per start up femminili altamente innovative. Impresa Donna finanzia sia la formazione di nuove imprese femminili che progetti di riqualificazione e investimento per imprese già esistenti. È previsto un meccanismo di finanziamento a fondo perduto per le micro imprese, anche di una persona, e per le piccole esistenti da meno di 12 mesi fino a 250mila euro. Per le micro e piccole imprese, che rappresentano una rete ricca di opportunità per il Paese ma che deve essere supportata con strumenti adeguati anche di mentoring e tutoring, è destinata una quota del 25%. Il resto prevede finanziamenti a Pmi già esistenti con un meccanismo misto di fondo perduto e credito agevolato. Il 40% è destinata al Sud – continua Bonetti – e alle aree svantaggiate: le imprenditrici saranno messe nelle condizioni di essere protagoniste di un profondo processo di rinnovamento del mezzogiorno".

Quanto all'impatto in termini di crescita per l'imprenditoria femminile, dice ancora la ministra, "dal governo abbiamo indicato con chiarezza l'investimento in imprenditoria femminile come uno degli assi strategici nel Pnrr e nella prima strategia nazionale per la parità di genere: oggi le imprese femminili rappresentano circa il 22% delle imprese. Dobbiamo arrivare da qui al 2026 almeno al 30%. Accanto a questo investimento, la certificazione per la parità di genere per tutte le imprese e i conseguenti effetti di vantaggio fiscale e nel public procurement consolideranno una nuova visione imprenditoriale. Che vuole diventare un paradigma di riferimento anche in Europa", conclude.

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