Imprese di pulizie e bancarotte, sequestro Gdf per 6 milioni

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Roma, 1 ago. (askanews) - Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca emesso dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, avente ad oggetto immobili, disponibilità finanziarie e automezzi per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro.

Destinatari del provvedimento sono gli imprenditori Enzo Addari (classe 1945 - deceduto a gennaio di quest'anno), il figlio Manuel (classe 1968), la ex moglie Edi Gay (classe 1946) e Michel Jean Dominique Orts (classe 1963).

L'operazione è frutto di meticolosi accertamenti patrimoniali, svolti dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma - si spiega - dopo accertamenti seguiti al fallimento di una serie di società operanti nel settore delle pulizie.

Le investigazioni avevano permesso di smascherare un collaudato sistema illecito posto in essere da un'associazione per delinquere che ha commesso plurimi fatti di bancarotta in danno di 6 imprese, intestate a compiacenti "teste di legno" e aventi circa 3.500 dipendenti su tutto il territorio nazionale.

Per tali reati, nel 2010, Edi Gay, il figlio Manuel e Michel Jean Dominique Orts erano stati arrestati dalle Fiamme Gialle. I profitti ricavati dalla distrazione delle risorse economiche delle fallite sono stati impiegati per investimenti immobiliari realizzati attraverso un'ulteriore società riconducibile ai coniugi Addari-Gay.

Tra i beni confiscati - il cui valore risultato del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, modesti o addirittura nulli - rientrano 10 lussuosi appartamenti (9 ubicati nel quartiere Eur della Capitale e uno ad Anzio), 1 autovettura, 2 motoveicoli e disponibilità liquide.