Imprese: Spada (Assolombarda), 'Pavia unisce tradizione industriale a innovazione'

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Milano 17 nov. (Adnkronos) – Si sono svolte al Teatro Fraschini le Assise 2022 della sede di Pavia di Assolombarda, dal titolo 'Your Next Pavia'. Aperte dalla relazione sull’economia del territorio del Presidente della sede di Pavia di Assolombarda, Nicola de Cardenas, le Assise di quest’anno sono dedicate alle nuove generazioni, che hanno avuto la possibilità di interagire con gli attori economici sul palco in uno scambio continuo di stimoli e idee guidato da Alberto Gennari.

L’evento, aperto dai saluti del presidente della Regione Attilio Fontana, dal presidente della provincia Giovanni Palli e dal sindaco Fabrizio Fracassi, è stato l’occasione per celebrare la nomina di 'Capitale della cultura d’Impresa 2023' , fare il punto sul piano strategico per il territorio, riflettere sulle prospettive e le sfide che attendono le imprese pavesi.

"La difficile congiuntura dei mesi scorsi -ha spiegato Alessandro Spada, presidente di Assolombarda- ha imposto grandi sacrifici alle aziende, con ricadute che ancora oggi condizionano le loro performance. Quando dico che se le imprese chiudono l’Italia muore non è uno slogan, bensì un tragico dato di fatto che vediamo già ora avere delle ripercussioni anche a livello sociale. La nomina di Pavia Capitale della Cultura d’Impresa rappresenta a pieno lo spirito di un territorio capace di unire la tradizione industriale all’innovazione, la creatività all’inclusione sociale. Valori che troviamo nei nostri prodotti e che sono essenziali per fare delle imprese quel motore di cambiamento positivo indispensabile per vincere le difficili sfide che abbiamo davanti".

"I giovani -ha esordito il presidente della sede di Pavia di Assolombarda, Nicola de Cardenas- il talento, il merito, l’impegno. Sono queste le parole chiave per accelerare sul futuro e per portare a compimento i nostri progetti. E sono gli stessi temi che hanno fatto guadagnare al territorio allargato e alle nostre imprese la nomina di Capitale della cultura d’impresa per il 2023. Una delle difficoltà che le nostre imprese devono affrontare, al di là degli aumenti folli dei costi dell’energia e dell’inflazione, è proprio legata all’emergenza competenze, il mismatch tra l’offerta di lavoro a la possibilità di trovare sul mercato i profili tecnici di cui le imprese hanno disperato bisogno. E ai giovani dico questo: c’è bisogno di voi, delle vostre intelligenze, del vostro impegno, della vostra creatività. Your Next Pavia la vogliamo pensare e costruire insieme a voi".

Al centro dell’evento una tavola rotonda con Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e della Fondazione Assolombarda, Monica Poggio, ad di Bayer Italia e vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale umano, Francesco Rezzi, presidente di Inventvm Semiconductors, Francesco Svelto, rettore dell’università di Pavia.

Tra i temi, il fermento che caratterizza Pavia nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del dialogo tra università e imprese, e la formazione di alto livello assicurata, sul territorio, dall’Its Meccatronica voluto da Assolombarda, Fondazione Its Lombardia Meccatronica, l’istituto tecnico Cardano, la Fondazione Luigi Clerici e l’università di Pavia. All’evento erano presenti decine di giovani dell’Its meccatronica lombarda, del Cardano di Pavia, del Maserati di Voghera, del Caramuel di Vigevano, del Faravelli di Stradella e universitari di varie facoltà.

Il direttore del centro studi di Assolombarda, Valeria Negri, ha fatto il punto sui riflessi e i rilievi dell’economia locale, evidenziando come, nel 2022, l’economia pavese abbia colmato la forte perdita di Pil accusata nel 2020. I rimbalzi del valore aggiunto del +7,5% nel 2021 e del +2,1% nel 2022 hanno, infatti, permesso di recuperare il pesante -8,9% dell’anno di scoppio della pandemia. Il ritorno economico complessivo è stato dunque importante. Sul fronte dell’occupazione il recupero è stato parziale, con, a fine 2022, un gap del -3,2% a confronto con i livelli pre pandemia.

In termini di export, la performance delle imprese pavesi ha visto una significativa accelerazione negli ultimi mesi: nel primo semestre 2022 la progressione in valore è stata del +20,7% sull’anno precedente (sostanzialmente in linea con il +22,1% regionale). Grazie a questo aumento, si è recuperato il terreno perso rispetto al 2019, con un +9,7% delle esportazioni provinciali complessive (risultato, tuttavia, molto al di sotto del +25,8% regionale). Secondo i preconsuntivi a ottobre 2022, nell’anno il fatturato è cresciuto per oltre 6 imprese su 10, mentre sono circa 2 ogni 10 quelle che stimano una chiusura negativa rispetto al 2021.

Nel complesso, quindi, emerge più ottimismo rispetto alle attese di un anno fa. L’aumento dei ricavi non è sempre accompagnato da margini crescenti: solo 1 impresa ogni 5 prevede per il 2022 un Ebit in crescita e oltre il 35% lo attende in diminuzione. La divergenza tra fatturato e margini è il chiaro risultato delle forti impennate dei prezzi delle materie prime e ancor più degli energetici. Il rischio più elevato è associato a costo degli input produttivi e dell’energia: entrambi i fattori sono di medio-alto rischio per circa il 90% delle imprese. Importanti sono anche le pressioni nel reperimento delle figure professionali ricercate, un tema che sta diventando sempre più centrale nel post Covid.

Anche a tal proposito è importante sottolineare l’ambito dei talenti e delle competenze, su cui Pavia dimostra una elevata capacità attrattiva, che poggia su un sistema universitario di eccellenze e su un distretto della microelettronica forte di 12 imprese innovative da poco insediate. Sono 2,6 mila gli studenti stranieri iscritti all’università degli studi di Pavia nell’anno accademico 2021-2022, ovvero il 10% del totale in Lombardia e crescono a ritmi superiori a quelli degli altri atenei della regione.

Da questi dati deriva un quadro particolarmente favorevole per Pavia che nell’ambito della ricerca dimostra un’elevata capacità di creare sistema. L’elevata qualità della ricerca è riconosciuta anche dai programmi europei Horizon 2020 e Horizon Europe. Dopo Milano, che avanza nettamente sul resto della regione con 805 milioni di euro di finanziamenti Horizon 2020 vinti, i fondi Horizon 2020 di Pavia, in termini pro-capite, corrispondono a 116 euro per abitante e la provincia sale così al secondo posto in Lombardia dopo Milano (249 euro).

Il report sugli avanzamenti del piano strategico evidenzia proprio la crescita del settore della microelettronica, con il distretto coordinato dall’università, i passi in avanti sulla rigenerazione delle aree dismesse, l’inclusione di 24 comuni pavesi nella Carta degli aiuti a finalità regionale, evidenzia la forte spinta nell'attrattività dei talenti, un buon andamento dell'export e l'impegno del tessuto economico a ricucire lo strappo del Covid. Evidenzia il fermento nell'attività delle imprese e gli investimenti del territorio per quel che riguarda economia circolare e transizione ecologica.

"Il report mostra anche ha detto il presidente della sede di Pavia di Assolombarda- le difficoltà delle imprese che devono fronteggiare costi folli, dell'energia, delle materie prime, dei costi di produzione. E mostra il cronico disagio legato alle infrastrutture. Cito solo un dato -ha detto Nicola de Cardenas-. Non è ancora stato completato il ponte del Ticino a Vigevano, a 13 anni dall’approvazione del progetto. Sono 7 volte quanto impiegato per la ricostruzione del ponte Morandi".

"Gli interventi prioritari restano la realizzazione della Strada Magenta-Abbiategrasso-Vigevano-Tangenziale Ovest di Milano, il potenziamento degli assi ferroviari Milano-Mortara e Milano-Pavia-Tortona e la realizzazione del nuovo Ponte della Becca. Ci attendiamo anche una chiara decisione sull’autostrada Broni-Stroppiana. Dal nuovo Governo -ha concluso il presidente della sede di Pavia di Assolombarda, Nicola de Cardenas- attendiamo un netto cambio di passo; dai rappresentanti delle Istituzioni ci aspettiamo un impegno bipartisan per assicurare un disegno complessivo di governo del territorio che garantisca la competitività delle imprese". Il report mostra inoltre la dinamicità delle imprese dei territori di Pavia, dell’Oltrepo, di Voghera, di Vigevano e della Lomellina, evidenziata dai progetti riferiti al calzaturiero e al distretto meccano-calzaturiero fino a quelli legati al marketing territoriale dell’Oltrepo, di Vigevano e della Lomellina.

Durante il Forum della Piccola Industria di Confindustria a Venezia, Pavia è stata nominata Capitale della cultura d’impresa per il 2023. "Pavia -si legge nelle motivazioni della scelta di Confindustria, di Pavia, come Capitale della cultura d’impresa- si è resa promotrice di un nuovo paradigma di sviluppo, che intende valorizzare l’investimento sui talenti e sul capitale umano, la formazione e la coltivazione delle intelligenze, generando valore condiviso sul territorio e contribuendo a modernizzare il dibattito sulla cultura d’impresa".

La candidatura ha da subito attivato il sostegno convinto delle imprese e delle principali istituzioni provinciali e regionali, quelle politiche, associative, accademiche, produttive. Il programma di Pavia Supernova, che sarà svelato in un evento all’inizio del 2023, è stato pensato per condividere e individuare sinergie con la cittadinanza e gli stakeholder del territorio di Pavia, di Voghera, di Vigevano, dell’Oltrepo e della Lomellina.

Il programma si articola su quattro capitoli fondamentali: Pavia, città della conoscenza e dei giovani: scienza, tecnologia, talento e merito; La cura, da paradigma etico a principio economico: sostenibilità, rigenerazione, salute e wellbeing; Le vocazioni produttive del territorio; La narrazione d’impresa. La candidatura di Pavia è stata supportata da un largo e autorevole partenariato di 29 istituzioni e organizzazioni pubbliche e private, con le quali lavoreremo nelle prossime settimane al programma di iniziative pensate per attrarre, sul territorio pavese, presenze e attenzioni da tutto il Paese e allo stesso tempo mobilitare in modo ampio cittadinanza e attori socioeconomici locali, con particolare riferimento ai giovani.