Imu: coi nuovi decreti molte categorie saranno esentate

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scadenza seconda rata imu esentato
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Mercoledì 16 dicembre scade la seconda rata dell’Imu 2020, ma viste le difficoltà economiche dovute all’emergenza covid, il governo stila una lista di chi potrebbe essere esentato dal pagamento. Possibile esentamento per gli immobili turistici, fiere ed esposizioni. Cancellata seconda rata per sale concerti, cinema, teatri e discoteche fino al 2022.

Imu, chi è esentato dalla seconda rata?

Il 16 dicembre scade la seconda rata dell’Imu 2020, ma c’è chi potrebbe essere esentato dal suddetto pagamento. A causa della crisi economica docuta dall’emergenza covid, infatti, il governo starebbe pensando a possibili esenzioni per certe categorie maggiormente colpite dalla crisi. Per le famiglie però nessuna eccezione: niente sconti per il pagamento della seconda casa.

Il decreto Rilancio aveva di fatto cancellato la prima rata di giugno a quei settori colpiti dal lockdown. Niente acconto quindi per alberghi, centri termali, pensioni, ostelli, stabilimenti balneari e villaggi turistici.

Ma non solo. Di queste agevolazioni ed esenzioni hanno beneficiato anche gli immobili di imprese che allestiscono fiere ed esposizioni. Il decreto di Agosto aveva poi cancellato il pagamento della seconda rata per il settore della cultura, quindi sale concerti, teatri, cinema e discoteche. Un’esenzione che dovrebbe rimanere fino al 2022.

Ristori

L’ultimo decreto Ristori ha certificato l’eliminazione del versamento della rata anche per gli immobili legate ad attività imprenditoriali chiusi dopo il Dpcm del 24 ottobre.

Quindi, ai precedenti settori, si sono aggiunti quelli della ristorazione, della somministrazione di cibo e bevande, così come dello sport, turismo, cultura e spettacolo. Il decreto Ristori bis ha ampliato solamente il raggio d’azione per quelle attività che si trovano tuttora in zone rossa.