In carcere da un anno per stupro, ora la presunta vittima ritratta

(Getty Images)

Era stato accusato di stupro di gruppo dopo la denuncia di donna nell'ottobre di un anno fa e per lui si erano aperte le porte del carcere. Ieri, dopo un colpo di scena con la presunta vittima che è crollata in aula dicendo di non essere mai stata violentata, un trentenne peruviano è stato assolto dalla quinta sezione penale di Milano per non aver commesso i fatti.

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L'uomo è rimasto in carcere durante le indagini e il processo arrivato alle conclusioni con le richieste delle parti e con la Procura che ha chiesto per lui una condanna a 7 anni. Poiché il quadro accusatorio non era del tutto chiaro, i giudici hanno deciso di convocare, dopo la requisitoria e l'arringa, una donna mai sentita nell'inchiesta e presente nel parco di Lorenteggio (MIlano) la sera in cui sono accaduti i fatti

E proprio quella testimone ha raccontato tutta un'altra storia, la stessa versione da sempre ribadita dall'imputato dopo l'arresto e dai testi della difesa. Dalla nuova testimonianza è arrivato, dunque, il colpo di scena in aula: quella sera non c'era stata alcuna violenza, ma solo una rissa tra la presunta vittima, l'imputato e un'altra donna per contrasti precedenti.

Chiamata sul banco dei testimoni, la presunta vittima dello stupro è crollata negando di essere stata violentata. I giudici, sulla base dei nuovi sviluppi nel dibattimento, hanno assolto l'imputato, disponendo l'immediata scarcerazione (le motivazioni tra 15 giorni).

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