In Croazia boom di disdette per turisti italiani: "Colpa del tampone obbligatorio al rientro"

Adalgisa Marrocco
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(Photo: Marko Klaric / EyeEm via Getty Images)
(Photo: Marko Klaric / EyeEm via Getty Images)

In Croazia è boom di disdette per i turisti italiani. Nelle scorse ore il nostro Paese ha imposto il tampone per chi rientra dalla Croazia e gli operatori turistici locali iniziano a segnalare cancellazioni di prenotazioni, esprimendo preoccupazione per gli italiani già in vacanza sulla costa adriatica croata. “Già ieri abbiamo ricevuto molte cancellazioni”, ha detto alla stampa croata Massimo Piutti, manager di un campeggio in Istria.

“Siamo intasati da telefonate di turisti italiani che si lamentano per questa decisione, ma continuano a mostrare interesse per venire in Croazia”, racconta da parte sua Viviana Vukelic, direttrice dell’Ufficio dell’Ente nazionale croato per il Turismo in Italia, con sede a Milano. Il capo della Protezione civile in Istria, Dino Kozlovec, dice di “essere dispiaciuto per la decisione dell’Italia perché complicherà molto la vita ai turisti italiani già in Croazia”, oltre ad avere ripercussioni negative sul turismo croato.

Secondo i dati ufficiali, ad oggi sono 46 mila gli italiani in vacanza in Croazia, la maggior parte, poco più di trenta mila, in Istria e sul Carnaro, nel nord adriatico, dove comunque in questo momento non ci sono nuovi focolai e la situazione epidemiologica è sotto controllo con in totale otto contagi nelle ultime 24 ore, incluso un turista ceco. La maggioranza dei nuovi casi positivi, che ieri erano stati 180 in tutto il Paese, riguarda la Dalmazia e la capitale Zagabria.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.