"In farmacia chiedi la Mascherina 1522". La frase in codice per denunciare violenza domestica

Silvia Renda
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(Photo: LucaLorenzelli via Getty Images)
(Photo: LucaLorenzelli via Getty Images)

“Voglio una mascherina 1522”. Basterà pronunciare questa frase al farmacista, per denunciare una violenza domestica. L’iniziativa nasce da un accordo tra i centri antiviolenza e la Federazione farmacisti. Dopo aver pronunciato la frase in codice, il farmacista fornirà alla donna informazioni utili e si attiverà per fornirle aiuto.

Amnesty International Italia, grazie ai dati raccolti da diverse associazioni, “registra un generale e preoccupante incremento di episodi di violenza domestica nei confronti delle donne” e sottolinea l’importanza, nell’ambito della campagna #nessunoescluso, “di mantenere alto il livello di attenzione” sul tema nella gestione dell’emergenza da Covid-19.

L’attuale stato di isolamento forzato sta “intrappolando diverse donne nella situazione di subire le violenze dei propri partner che, in alcuni casi, diventano efferati omicidi”.

L’associazione ricorda e invita le donne che subiscono violenza domestica a contattare il numero gratuito 1522, servizio pubblico promosso dalla Presidenza del consiglio-Dipartimento per le pari opportunità che offre anche la possibilità di chat per chi non potesse parlare. In alternativa - ricorda - si possono contattare i centri antiviolenza della rete Di.Re e di Differenza donna (quest’ultima offre anche sostegno legale). In questo periodo la polizia ha esteso YouPol, l’app realizzata per segnalare episodi di spaccio e bullismo, anche ai reati di violenza domestica.

1522 (Photo: 1522)
1522 (Photo: 1522)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.