In una mattina 8mila migranti in Spagna, ma l'Ue resta timida

·Special correspondent on European affairs and political editor
·1 minuto per la lettura
Migrants are pictured between Morocco and the Spanish enclave of Ceuta on May 18, 2021 in Fnideq. - At least 5,000 migrants, an unprecedented influx at a time of high tension between Madrid and Rabat, slipped into Ceuta on May 17, a record for a single day, Spanish authorities said. They reached the enclave by swimming or by walking at low tide from beaches a few kilometres to the south, some using inflatable swimming rings and rubber dinghies. (Photo by FADEL SENNA / AFP) (Photo by FADEL SENNA/AFP via Getty Images) (Photo: FADEL SENNA via Getty Images)
Migrants are pictured between Morocco and the Spanish enclave of Ceuta on May 18, 2021 in Fnideq. - At least 5,000 migrants, an unprecedented influx at a time of high tension between Madrid and Rabat, slipped into Ceuta on May 17, a record for a single day, Spanish authorities said. They reached the enclave by swimming or by walking at low tide from beaches a few kilometres to the south, some using inflatable swimming rings and rubber dinghies. (Photo by FADEL SENNA / AFP) (Photo by FADEL SENNA/AFP via Getty Images) (Photo: FADEL SENNA via Getty Images)

Alcuni sono arrivati a nuoto, approfittando della bassa marea. Uno non ce l’ha fatta. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile mentre scriviamo, sono 8mila i migranti che dall’Africa subsahariana sono riusciti ad arrivare nell’enclave spagnola di Ceuta nelle ultime 24 ore, sotto lo sguardo impassibile degli agenti marocchini. Quattromila sarebbero già stati respinti. Il premier socialista Pedro Sanchez invia l’esercito sul posto, annulla il viaggio a Parigi - dove con Mario Draghi e altri leader avrebbe partecipato al vertice organizzato da Emmanuel Macron sul finanziamento delle economie africane. E si precipita lì a Ceuta, territorio spagnolo sulla punta nord-est del Marocco, da sempre spina nel fianco di Madrid per l’immigrazione.

Ma stavolta è diverso.

Non solo per le tensioni con Rabat e la decisione di schierare i militari, che ispira subito un tweet di Matteo Salvini in Italia. Ma anche perché così tanti arrivi in poche ore suonano la sveglia a Bruxelles e portano il governo di Roma a sperare che il tema immigrazione entri finalmente nell’agenda di un qualche vertice europeo, visto che gli sbarchi massicci di dieci giorni fa a Lampedusa non hanno smosso alcuna coscienza. Anche oggi però il dossier non diventa prioritario per i vertici europei, al di là delle dichiarazioni che - va rilevato - stavolta sono più forti.

“L’Ue è solidale con Ceuta e la Spagna - dice Ursula von der Leyen - Abbiamo bisogno di soluzioni europee comuni per gestire le migrazioni. Possiamo raggiungere questo obiettivo se raggiungiamo un accordo sul nuovo Patto sulla migrazione”, proposto dalla Commissione Europea lo scorso autunno e rimasto lettera morta.

Il caso Ceuta apparecchia la tavola del dibattito previsto per questa mattina al Parlamento Europeo sull’immigrazione. “La cosa più importante è che il Marocco continui a impegnarsi per ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli