"In tre giorni due multe da 400 euro l'una, ma non mollo. Se chiudo, non riapro più"

Ilaria Betti
·.
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bistrot (Photo: ANSA)
bistrot (Photo: ANSA)

Giorgio Perna, titolare del Bistrot Bonaccorsi di Bologna, proprio non ci sta ad abbassare la saracinesca alle 18 perché questo significherebbe non rialzarla mai più. Quindi disobbedisce e tiene aperto: in due giorni ha già collezionato tre multe da 400 euro l’una. All’entrata ha esposto un cartello con scritto: ‘Noi restiamo aperti’.

La prima sera di entrata in vigore del decreto ha fatto peraltro il pieno di clienti, arrivati per fare l’aperitivo o mangiare una pizza. “La mia - spiega il titolare Giorgio Perna - è solo in parte una protesta contro la norma che impone la chiusura alle 18, resto aperto anche per devo sopravvivere e non posso permettermi una chiusura”.

Come tanti altri colleghi, anche Giorgio vede il Dpcm come un disastro economico per la propria attività. Al locale lavorano, oltre alla moglie e quattro figli, anche 12 dipendenti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.