Inarritu: “Bardo” è il mio film più nostalgico e divertente

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Milano, 4 nov. (askanews) – Da chi lo ha visto a Venezia è stato definito l’Otto e Mezzo di Alejandro Gonzalez Inarritu. “Bardo” è la nuova pellicola del regista messicano premiato con gli Oscar per film molto amati dal pubblico, da “Bird Man” a “The Revenanant”. “Bardo” è la sua pellicola più ispirata, più intima e personale. Dopo un recut dello stesso regista, a venezia durava quasi tre ore, sono circa due ore e mezza di sogni e visioni colorate per ripercorrere emozioni ed eventi della storia del suo amato Messico e della vita di inàrritu, che da 20 anni è migrato negli Stati Uniti.

“Avevo bisogno di esplorare questo senso di tumulto, smarrimento e dislocazione di identità fratturata che tutti condividiamo come immigrati. Quando lasci un Paese, tutto ciò che guadagni e tutto ciò che perdi finisce in un posto strano. Fare i conti con tutto questo e fare questo film è stata per me una necessità, che condivido con milioni di immigrati”, , ha detto Inarritu a margine della presentazione del film all’Afi Fest di Los Angeles.

“Penso che sia un film sulla nostalgia, su cose che sono esistite e scomparse, su cose che non sono mai successe, ma che sarebbero potute accadere. È un film malinconico, nostalgico e divertente, con molto umorismo”, ha aggiunto il regista.

Una pellicola senza un filo logico, un flusso di coscienza initerrotto con sequenze geniali. E un film girato in gran parte improvvisando e lasciando gli attori all’improvvisazione più òibera, compreso Daniel Giménez Cacho, l’alter ego del regista nel film.

“Io ero completamente libero di recitare come desideravo. Ho fatto una cosa che non mi era mai capitata, ad esempio: non costruire il personaggio”, ha spiegato l’attore.

“Bardo” uscirà neoi cinema a dicembre e poi sulla piattaforma streaming Netflix.