Inaugurato il nuovo ponte di Genova

redazione@motor1.com (Massimo Grassi)
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Inaugurazione ponte Genova
Inaugurazione ponte Genova

La cerimonia si è tenuta il 3 agosto, a poco meno di 2 anni dal crollo del ponte Morandi

Dopo meno di 2 anni di lavori è stato inaugurato il 3 agosto 2020 alle 18.30 il nuovo ponte di Genova, battezzato Genova San Giorgio, costruito là dove sorgeva il ponte Morandi, crollato nella mattina del 14 agosto 2018.

Un’inaugurazione alla hanno presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella assieme al Premier Giuseppe Conte e altre autorità e alla quale seguirà, il 5 agosto, l’apertura al traffico.

Tra problemi e lavori

Un’opera progettata dall’archistar e senatore a vita Renzo Piano, per la quale il Governo ha varato nel 2018 il cosiddetto “decreto Genova” che ha nominato Marco Bucci (sindaco del capoluogo ligure) come commissario straordinario, condannato Aspi a pagare la ricostruzione del ponte.

L'intervento del Premier Conte all'inaugurazione del nuovo ponte di Genova

Proprio la tragedia del ponte Morandi ha riacceso le polemiche tra Stato e la concessionaria autostradale guidata dalla famiglia Benetton, con lunghi botta e risposta tra le parti, tra accuse e difese. Una guerra tra a suon di minacce e carte bollate che non vede il Governo allora guidato da M5S e Lega affidare la ricostruzione alla società PerGenova, composta da Fincantieri e Salini Impreglio, lasciando dunque fuori Atlantia.

A febbraio 2019 viene posato il primo troncone, con in sottofondo ancora gli echi delle lunghe polemiche alla ricerca dei responsabili, mentre e Luigi di Maio (allora vice Premier) e Danilo Toninelli (ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) sempre più convinti nel revocare le concessioni autostradali ad Atlantia. Concessionaria rea, secondo Movimento 5 Stelle e non solo, di non aver adeguatamente sorvegliato il viadotto autostradale della A10, progettato da Riccardo Morandi ed inaugurato nel 1967.

Ponte Morandi, per saperne di più

13 mesi dopo

Intanto i lavori continuano e il 28 giugno 2019 viene completamente demolito, tramite esplosione controllata, tutto ciò che rimaneva del vecchio ponte Morandi. Il nuovo ponte San Giorgio è lungo 1.067 metri e alto 40 metri da terra, con un design che – ascoltando le parole del suo creatore Renzo Piano – vuole ricordare un vascello.

Un ponte moderno capace di autoalimentarsi per il 95% del proprio fabbisogno energetico grazie a pannelli solari sistemati su entrambi i lati. Energia che alimenterà i numerosi punti luminosi sistemati lungo tutto il ponte, assieme a 4 robot che monitoreranno costantemente l’intera struttura.

Lavori chiusi, non le polemiche

L’opera di costruzione del nuovo ponte è proseguita senza intoppi e accompagnata da costanti polemiche tra Aspi e Governo, fino alla conclusione che in molti si aspettavano: Atlantia lascerà le concessioni autostradali, che andranno a finire nelle mani dello Stato tramite la Cassa Depositi e Prestiti. L’iter è già cominciato e la Famiglia Benetton sarà completamente fuori dalla concessionaria entro un anno.

Intanto, ancora prima dell’inaugurazione, ci sono già le prime polemiche sul nuovo ponte di Genova: il suo tracciato infatti condivide alcune parti col ponte Morandi e, a causa del disegno della strada, il limite di velocità sarà tra i 70 e gli 80 km/h, contro i 90 del vecchio viadotto. Polemiche messe però da parte davanti a una città che torna ad avere un importante snodo viario.