L'incarico a Giuseppe Conte allenta la pressione sullo spread, ma l'effetto dura poco

Huffington Post

Si allenta la pressione sui titoli di Stato italiani dopo le parole europeiste del premier incaricato Giuseppe Conte, ma dura poco. Anche a seguito degli intenti bellicosi di Matteo Salvini, lo spread risale e, a metà seduta, torna ad avvicinarsi a quota 190 punti base. Alle 14 è 187 punti base, in flessione di soli 4 punti base rispetto ai 191 punti base della chiusura di ieri (dai 14 punti base in meno segnati questa mattina). Alle 15.15 i recuperi sono azzerati: lo spread arriva a 193 punti. E si attesterà a 194 alla chiusura della Borsa.

Il Ftse Mib oscilla attorno alla parità (+0,05%), ma il segno positivo non tiene. Alle 14.30 Piazza Affari gira in rosso, con il listino principale che lascia sul terreno lo 0,2%. Per poi chiudere a -0,7%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione calano Fca (-1,88%), Saipem (-1,83%) e Pirelli (-1,7%). Anche le banche che nonostante un passaggio in negativo avevano tenuto durante la mattina, virano in calo: Mediobanca -1,14%, Unicredit -0,76%, Bper -0,74%, Ubi -0,37 per cento.

Tutte in territorio negativo le piazze finanziarie europee dopo il giro di boa. Londra cede lo 0,34% a 7,761 punti, Francoforte lascia sul terreno lo 0,3% a 12.938, Banco Bpm -0,32%, Intesa Sp -0,05%. Nel resto del vecchio continente, Londra cede lo 0,36% a 7.759 punti, Francoforte -0,32% a 12.935, Parigi è piatta a 5.567 punti.

"Il fatto che Giuseppe Conte si sia pronunciato a favore di un dialogo con le istituzioni europee va nella giusta direzione" twitta il commissario Ue Pierre Moscovici. "Il problema è sapere se l'Italia resterà ciò che è. Continuo a credere che resterà un paese al centro della zona euro". In ogni caso, "la Commissione non può pronunciarsi su annunci, si pronuncerà sulle decisioni, cioè su un bilancio, su cifre, su leggi". Moscovici ha concluso ribadendo che sarà "attento e vigile sul debito italiano". Il monitoraggio sui conti italiani prosegue, non è tutto rinviato al 2019, perché ci sono "altri documenti che...

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