Incendi Australia, il bilancio si aggrava: 24 morti, 100 mila sfollati

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Continua ad aggravarsi la situazione degli incendi che hanno colpito l’Australia: 24 sono le vittime di un rogo boschivo di dimensioni enormi. Le condizioni meteorologiche, inoltre, fanno pensare a una vera e propria catastrofe. Nel frattempo le autorità hanno stimato danni ingenti a proprietà, fauna e vegetazione. “Siamo in un territorio sconosciuto”, ha ammesso Gladys Berejiklian, il premier del Nuovo Galles del Sud. Un uomo è morto nel tentativo di mettere in salvo la casa di un amico, mentre diversi animali rischiano la vita con il passare delle ore. L’aria è divenuta irrespirabile. Nel sud-est del Paese (dove è stato dichiarato lo stato di emergenza), inoltre, il cielo è nero e piovono le ceneri del rogo. Oltre 100 mila persone di tre Stati sono state evacuate lo scorso venerdì.

Incendi in Australia: 24 vittime

L’Australia è in ginocchio: dallo scorso settembre gli incendi hanno distrutto intere regioni e molte persone hanno perso la vita nei roghi. I cieli sono neri, l’aria è irrespirabile e si vedono piovere le ceneri dei roghi. La situazione è senza precedenti: “Interi villaggi rischiano di essere completamente annientati”. Gli incendi boschivi delle ultime ore, inoltre, hanno provocato la morte di 24 persone. Tra queste anche un uomo che tentava di salvare la casa di un amico. Nel sud-est del continente è stato dichiarato lo stato di emergenza e circa 100 mila persone sono state evacuate.

Morrison ha annunciato l’intervento di 3 mila riservisti dell’esercito per combattere contro le fiamme. Il governo, invece, metterà a disposizione un ulteriore nave militare (la terza spiegata) per fornire aiuto a tutti i cittadini che tentato di mettersi in salvo tramite l’Oceano. Il servizi incendi del Nuovo Galles del Sud, tuttavia, ha invitato chi non è già fuggito dalle aree a rischio di cercare riparo: ormai “è troppo tardi per andarsene”.