Incendi e maltempo, il 2019 dei Vigili del fuoco di Palermo

webinfo@adnkronos.com

"Un anno impegnativo" con i vigili del fuoco alle prese con oltre 17.800 interventi, di cui più del 30 per cento per incendi (4.182), soprattutto boschivi (quasi 1.559), che sono divampati nei primi quindici giorni di agosto e, in particolare, la notte tra il 2 e il 3 agosto e quella tra il 7 e l'8 agosto. A essere presi di mira, però, non sono stati solo i boschi, un centinaio di interventi ha riguardato cumuli di rifiuti a cui ignoti hanno appiccato le fiamme, "fino a impedire in alcuni casi ai camion persino di scaricare nella discarica di Bellolampo". A tracciare il bilancio dell'anno che volge al termine è stato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo, Agatino Carrolo, in occasione del tradizionale incontro con la stampa per gli auguri.  

"E' stato un anno impegnativo - ha detto -: incendi, incidenti stradali, nubifragi hanno tenuto impegnati i miei uomini. Quella degli incendi è stata un'emergenza che ha visto lavorare tutti interrottamente giorno e notte". Nella provincia di Palermo i vigili del fuoco vigilano su circa 5mila chilometri quadrati di terreno, buona parte dei quali ricoperti da boschi. "Le fiamme hanno circondato la provincia di Palermo: Monreale, Borgetto, Partinico, Corleone - ha sottolineato -. E gli interventi si sono protratti nel tempo, perché oltre allo spegnimento delle fiamme abbiamo dovuto effettuare anche la bonifica del territorio insieme al Corpo forestale della Regione". In particolare, dal primo gennaio scorso i vigili del fuoco hanno effettuato 17.806 interventi, di cui 4.182 per incendi, 1.545 per dissesto statico, 1.569 per soccorso a persone. E ancora 2.103 per l'apertura di porte e finestre, 462 per ascensori bloccati e 698 per fughe di gas, 117 per la ricerca di persone scomparse e 595 per alberi pericolanti. In 619 casi, invece, sono intervenuti in assistenza alle altre forze di polizia. 

"Se non c'è il fuoco c'è l'acqua da governare e il maltempo ci ha tenuto parecchio impegnati", ha ricordato il comandante dei vigili del fuoco di Palermo, spiegando che "ogni volta che si manifesta una situazione meteo avversa come quella del giorno di Santa Lucia effettuiamo 300-400 interventi". In questi casi davanti a bombe d'acqua o a forti raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 120 chilometri orari "il pericolo è dietro l'angolo: alberi divelti, cartelloni pubblicitari abbattuti, allagamenti, viabilità stradale in tilt". Ma l'anno che sta per concludersi ha visto anche i vigili del fuoco di Palermo vittime in due occasioni durante le operazioni di spegnimento di alcuni incendi a Brancaccio di una fitta sassaiola. Un episodio che il comandante ha duramente stigmatizzato. "Un gesto ignobile che ha lasciato tutti noi sgomenti e che va condannato con fermezza". Episodi che sono stati al centro dell'attenzione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. "E' stato deciso - ha sottolineato il comandante - che in condizioni particolari in cui potrebbe verificarsi una situazione analoga le forze di polizia assicureranno il loro pronto intervento a tutela dell'incolumità dei vigili del fuoco". Dopo i due episodi gli alunni di due classi della scuola elementare della direzione didattica Francesco Saverio Cavallari hanno portato ai vigili del fuoco la loro solidarietà.  

Ma la conferenza stampa di fine anno è stata pure l'occasione per lanciare un allarme. "Un momento di festa rischia di trasformarsi in tragedia - ha concluso -. Durante l'ultima notte mediamente si effettuano dai 40 ai 50 interventi per principi di incendio provocati da un uso improprio dei botti. Il nostro centralino è intasato da decine di telefonate di cittadini che chiedono aiuto: un uso inconsapevole e maldestro di giochi pirotecnici può causare una vera e propria pioggia di fuoco che innesca roghi di auto, bidoni dell'immondizia, verande, sterpaglie con effetti devastanti".