Incendi, Musumeci: "Dipendesse da me carcere a vita per piromani"

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"Abbiamo decine e decine di ferite in questa estate in Sicilia e dobbiamo fare i conti anche con questa calamità. Calamità in parte dovute a fatti naturali, 45 gradi a luglio non si registravano da tantissimo tempo, e dall’altro ad una pattuglia di delinquenti che si divertono a lanciare segnali attraverso l’attività del piromane". Lo afferma all’AdnKronos il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, in merito all’emergenza incendi nell’Isola ed in particolare nel catanese.

Musumeci oggi si è recato proprio a Catania al noto lido ‘Le Capannine’ del litorale sabbioso della Playa ieri bruciato e distrutto dalle fiamme. "Il carcere per certa gente - aggiunge Musumeci riferendosi ai piromani- e’ previsto, purtroppo per sei mesi un anno. Dipendesse da me sarebbe a vita. E non butterei nemmeno le chiavi. Le terrei - evidenzia- perché le celle ogni tanto vanno pulite". Sulle carenze dei Vigili del fuoco in Sicilia che svolgono un grande lavoro, Musumeci evidenzia come la questione "come si sa non dipende dalla Regione siciliana ma dal ministero dell’Interno. Ai vigili del fuoco siciliani abbiano donato un elicottero che credo sia una dimostrazione istituzioni sms significativa. Quindi - continua - bisogna interloquire con il governo nazionale ed io l’ho fatto il mese in occasione della visita a Palermo del ministro Lamorgese".

"Per quanto riguarda le nostre forze - prosegue Musumeci- abbiamo messo a disposizione tutte le nostre forze con la protezione civile regionale. Abbiamo comprato cento mezzi per le associazioni del volontariato per il periodo estivo e potenziato il corpo delle guardie forestali". Per Musumeci e’ poi importante anche il ricordo "alle tecnologie. Bisognerebbe intercettare i focolai di incendio già all’inizio prima che possa espandersi".

"Questi incendi sono stati una brutta batosta per alcuni operatori economici come qui al lido delle capannine distrutto dalle fiamme. Vedremo cosa ci consente la legge di fare. Sono in contatto con la protezione civile nazionale. E l’ingegner Cocina a capo di quella siciliana sta già lavorando alla conta dei danni. Tutto ciò che potremo fare lo faremo. Da un lato gli incendi, dall’altro l’emergenza cenere, al centro il fronte pandemia. Insomma - conclude Musumeci amaramente con una ‘punta’ ironica- credo che non ci stiamo facendo mancare niente...". (di Francesco Bianco)

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