Incendio di Roma: la possibile verità dei fatti

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La procura ha aperto un’inchiesta dopo il nuovo incendio di Roma, il quarto, per l’esattezza, in poche settimane. Il sindaco Roberto Gualtieri è preoccupato per la situazione. Nessuna ipotesi è stata scartata sull’origine delle fiamme. Eventi inquietanti che hanno avvolto Roma in un’aura di inquietudine. L’incendio, una volta domato, ha lasciato una serie di macerie, detriti e scheletri di auto. Sono rimasti piccoli roghi, che i vigili del fuoco hanno provveduto a estinguere. La sicurezza è stata di nuovo garantita fortunatamente. Il nuovo incendio potrebbe essersi sviluppato lo scorso 9 luglio presso un impianto di demolizione di auto alla periferia orientale di Roma.

Incendio di Roma: l’apparizione di un’immensa nube nera

Intorno alle 16:50 di sabato 9 luglio un’immensa nube nera ha coperto il cielo di Roma. Il nuvolone di fumo era così grande da essere visibile a diversi chilometri di distanza, tanto che le autorità hanno allarmato cittadini e pronto soccorso, consigliando agli abitanti di tenere le finestre chiuse e a indossare la mascherina.

La preoccupazione di Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri è preoccupato per questa catena di incendi che stanno interessando Roma. il primo cittadino fa sapere su Facebook: “Gli incendi che hanno colpito la città in questi ultimi giorni sono una sequenza impressionante di episodi che sta mettendo a dura prova Roma e i romani”. Lo scorso 4 luglio un grande incendio si è sviluppato in un parco nel nord-ovest di Roma. A fine giugno, invece, hanno preso fuoco due impianti per il trattamento dei rifiuti a Malagrotta. I danni subiti hanno messo fuori uso le due strutture.

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