Incendio Milano, le indagini delle forze dell’ordine

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Pannelli
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I pannelli che rivestivano il palazzo milanese arso dalle fiamme al civico 32 di via Antonini non erano ignifughi: è quanto asserito dagli esponenti delle forze dell’ordine che si stanno occupando di indagare sul drammatico evento che ha sconvolto il capoluogo lombardo.

Incendio Milano, pannelli di rivestimento non ignifughi: testimonianze inquilini

Le forze dell’ordine stanno indagando sull’incendio che ha distrutto il grattacielo di via Antonini, a Milano, divampato nel tardo pomeriggio di domenica 29 agosto. A questo proposito, uno degli aspetti attualmente più discussi riguarda i pannelli che rivestivano l’esterno dell’edificio.

Molti inquilini, infatti, hanno raccontato di aver ricevuto rassicurazioni circa il materiale ignifugo utilizzato per realizzare la facciata esterna della struttura, prima di trasferirsi al civico 32 di via Antonini.

Data la rapidità con la quale l’incendio si è propagato e la facciata esterna si è consumata, arsa dalle fiamme, tuttavia, appare quanto mai dubbio che il materiale utilizzato fosse resistente al fuoco.

Incendio Milano, pannelli di rivestimento non ignifughi: indagini inquirenti

In merito ai pannelli che componevano il rivestimento del palazzo di via Antonini, si sono espressi i militari incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per comprendere le dinamiche degli eventi. Gli inquirenti, quindi, hanno spiegato che i pannelli di rivestimento del grattacielo distrutto sono “bruciati come il cartone”. Gli investigatori, inoltre, hanno anche aggiunto che “evidentemente” il materiale scelto in fase di costruzione non era ignifugo.

Intanto, si ipotizza che probabilmente all’origine dell’incendio vi sia stato un cortocircuito.

Incendio Milano, pannelli di rivestimento non ignifughi: sistema antincendio

Nel corso delle prime fasi che stanno caratterizzando le indagini, poi, sono state rilevate alcune “criticità” afferenti al funzionamento del sistema antincendio.

Le autorità hanno riferito che “le bocchette”, da attivare in modo manuale, erano funzionanti dal 1° al 5° piano mentre erano state disattivate dal 5° al 10° piano. Infine, è stato anche sottolineato un funzionamento parziale delle bocchette tra il 10° e il 18° piano.

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