Incendio Policlinico di Milano: evacuata Terapia intensiva neonatale

Incendio Policlinico di Milano

Incendio Policlinico di Milano: all’alba di sabato 3 agosto 2019 il reparto di Terapia intensiva neonatale è stato evacuato in via precauzionale. Nell’area, infatti, un corto circuito pare abbia generato un incendio. 23 bambini sono stati trasferiti e fortunatamente stanno tutti bene.

Incendio Policlinico di Milano, 23 bimbi evacuati

Tanta paura, agitazione e scompiglio al Policlinico di Milano nelle prime ore della mattina di sabato 3 agosto. Le fiamme fortunatamente non avevano ancora avvolto la struttura. I vigili del fuoco hanno così spento l’incendio in breve tempo. L’episodio ha generato molto caos tra le sale dell’ospedale milanese, causando però solo danni minori. Trasferiti nel reparto di Terapia intermedia i 23 bambini del reparto di Terapia intensiva neonatale. Stanno tutti bene, informa Tgcom24.

Il direttore generale Ezio Belleri ha fatto sapere che “la situazione sta già tornando alla normalità”. E assicura: “Le procedure interne hanno funzionato perfettamente, così come i protocolli di sicurezza messi in atto dal personale. Siamo lieti di confermare che nessun paziente o operatore ha avuto la minima conseguenza”. Inoltre, “non c’è stato alcun danno rilevante nemmeno alla struttura”. Infatti, nel corso della stessa mattinata, le attività e l’assistenza ai piccoli pazienti “sono tornate alla normalità di tutti i giorni”. Così informa l’ospedale.

Tuttavia, in una nota l’ospedale ha precisato che devono essere controllate accuratamente le apparecchiature mediche che erano presenti in quella stanza. In questo modo sarà possibile verificare se i dispositivi anti-incendio abbaino danneggiato le attrezzature.

“Pur nella difficoltà di evacuare un reparto complesso come la Terapia intensiva neonatale. Ogni cosa ha funzionato in modo perfetto, anche perché tutti gli operatori si esercitano periodicamente simulando situazioni in cui è necessaria l’evacuazione. Quindi eravamo perfettamente preparati“. Così ha commentato Fabio Mosca, direttore della Neonatologia e della TIN.