Incendio Sarno: 200 sfollati e una pineta distrutta per una bravata

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Venerdì 20 settembre un gruppo di sei ragazzi (cinque dei quali minorenni) avrebbe appiccato un incendio sulla collina del Saretto, a Sarno, in provincia di Salerno. Per una bravata, però, i giovani hanno distrutto una pineta e hanno fatto evacuare almeno 200 persone residenti in zona. A pochi giorni dal devastante evento che ha colpito la Campania, si inizia la conta dei danni. Le indagini in corso, effettuate dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore coadiuvati dalla Forestale di Sarno, si stanno concentrando sulle responsabilità dei ragazzi. Saranno, però, il Tribunale per i minorenni di Salerno e la Procura della Repubblica presso Nocera Inferiore a stabilire le rispettive posizioni.

Incendio Sarno, i danni

La cittadina di Sarno ha vissuto una notte di terrore: il violentissimo incendio che ha lambito il territorio salernitano venerdì scorso ha spaventato i cittadini. Le scuole erano state chiuse in via precauzionale, i cittadini residenti a ridosso della collina colpita sono stati evacuati. Sarebbero circa 200 le persone sfollate che nella giornata di domenica sono potute tornare nelle loro case. Lunedì, inoltre, riprenderanno le vite normali: i ragazzi andranno a scuola e i genitori torneranno al lavoro. Giuseppe Canfora, il sindaco di Sarno, ha richiesto l’intervento dell’Esercito oltre a proclamare lo stato di calamità naturale. Secondo le stime, oltre il 90% della pineta è andata distrutta.

Il rogo

L’incendio di Sarno è divampato intorno alle ore 11 vicino a delle serre di un’impresa florovivaistica: si tratta del secondo episodio in una settimana. In seguito, anche le baracche di un campo rom di Scampia hanno preso fuoco: la causa, forse, è stata un cortocircuito. La colonna di fumo provocata dall’incendio era ben visibile anche dall’Asse Mediano a Capodimonte e da Mugnano.