Incendio Sarno, identificati 6 giovani e sindaco chiede pene severe

Gtu

Roma, 22 set. (askanews) - Le indagini sul rogo che ha devastato il monte Saretto, nel comune salernitano di Sarno, hanno stretto il cerchio su sei giovanissimi, alcuni minorenni, tutti del posto.

I carabinieri di Nocera Inferiore stanno completando infatti l'identificazione dei sei giovani, che secondo le prime indagini sarebbero responsabili dell'incendio. Forse una bravata, vista la loro giovane età, ma anche sul punto i militari stanno conducendo accertamenti, in coordinamento con la procura dei minori di Salerno e la procura del tribunale di Nocera Inferiore. I militari hanno rivolto la loro attenzione al gruppo di giovanissimi, tutti del posto, raccogliendo informazioni testimoniali mentre i sopralluoghi tecnici sul monte Saretto hanno accertato l'origine dolosa del rogo. Un rogo che ha costretto l'evacuazione di 200 persone e messo a rischio frane la zona.

"Sono dei giovanissimi ad aver incendiato il Saretto. La verità di oggi brucia quanto il fuoco che ha distrutto il nostro amato Monte", ha commentato il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora, affidando ai social la sua riflessione: "I giovani piromani da una parte ed i giovani volontari dall'altra. Sembra una lotta tra il bene ed il male; tra barbarie ed umanità; tra superficialità e generoso sacrificio".

"Sono stati - ricorda il sindaco - giorni convulsi, difficili, complicati. Oggi si sta ricostruendo un mosaico di pezzi di verità che lascia sgomenti per i danni, le modalità, il coinvolgimento di giovani della nostra città, le confessioni rilasciate". E "Non parlerò di 'una generazione' nel grande rispetto dei tanti figli di Sarno che sono il nostro orgoglio, il nostro futuro ed invito anche voi, miei cari concittadini, a non farlo". Ma la posizione del sindaco nei confronti dei responsabili del rogo è dura: "Chi ha distrutto la nostra terra 'per uno scherzo' (così avrebbero motivato tutto), merita di essere identificato, giudicato e condannato nella sua singola responsabilità e non generalizzando". Quindi "confidiamo nella giustizia alla quale chiediamo pene severissime, esemplari, senza sconti, nella piena consapevolezza del grave crimine commesso".

"Ringrazio - conclude il sindaco su Facebook - gli investigatori per il lavoro rapido ed incessante. Attendiamo fiduciosi ulteriori chiarimenti dalle indagini".

Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano interagire tra loro sulla base di interessi e passioni comuni. Per migliorare l’esperienza della nostra community abbiamo sospeso temporaneamente i commenti agli articoli.