Incendio in una fabbrica in Sudan: 23 morti, almeno 130 feriti

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Un quotidiano locale ha riportato la notizia di un violento incendio divampato in una fabbrica di ceramiche a nord della capitale del Sudan, Khartoum. In una nota si specifica la causa scatenante l’incendio: sarebbe stata l’esplosione di un’autobotte di gas. Da quanto si apprende nel rogo avrebbero perso la vita almeno 23 persone, mentre altre 130 circa sono rimaste ferite. Sudanese doctors union (Sdu) ha lanciato un appello a tutti i medici fuori servizio: negli ospedali c’è estremo bisogno di specialisti per prendersi cura delle persone ferite. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme, mentre una colonna densa di fumo ha avvolto l’intera area.

Sudan, incendio in una fabbrica

Le informazioni sull’incendio divampato in una fabbrica di ceramiche in Sudan sono ancora pochissime e frammentarie. Secondo quanto riferiscono dal Sudanese doctors union (Sdu) nel rogo hanno perso la vita 23 persone, mentre almeno 130 sono rimaste ferite. La cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, ma una prima ipotesi parla dell’esplosione di un’autobotte a gas. L’appello dei quotidiani locali si rivolge a tutti i medici fuori servizio: in ospedale c’è estremo bisogno di curare i feriti. Le autorità, invece, parlano di “gravi perdite di vite umane e proprietà”. Le fiamme hanno avvolto l’intera struttura situata a nord della capitale del Sudan. Prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, inoltre, un fumo nero e denso si è alzato verso il cielo e ha avvolto l’intera area antistante lo stabile. Fortunatamente, i pompieri hanno domato le fiamme nel minor tempo possibile.