Inchiesta: attacco hacker a parlamento Australia fatto da Cina

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Roma, 16 set. (askanews) - L'intelligence australiana ha verificato che la Cina è stata responsabile di un cyber attacco contro il parlamento e tre importanti partiti politici prima delle elezioni di maggio. L'hanno riferito all'agenzia di stampa Reuters cinque fonti con conoscenza diretta dei fatti.

Il rapporto, che includeva anche notizie dal Dipartimento affari esteri, raccomandava anche di tenere segreta la sdcope4ra per evitare di danneggiare i rapporti commerciali con Pechino.

Il ministero degli Esteri cinese ha negato il coinvolgimento in qualsiasi attacco. "Quando si indaga e si determina la natura di incidenti online, bisogna avere piena prova dei fatti, altrimenti si creano solo voci e si ingannano gli altri, appiccicando indiscriminatamente etichette alla gente. Noi vorremmo sottolineare che anche la Cina è vittima di attacchi internet", ha affermato il ministero in un comunicato.

L'Australia a febbraio avevo reso noto un attacco hacker controi sistemi del parlamento australiano. Un attacco, nelle parole del primo ministro Scott Morrison, "sofisticato" e probabilmente condotto da un governo straniero. Ma non comunicato di quale paese straniero si trattasse.