Inchiesta nomine in Campidoglio: Raggi pronta a processo ordinario

Alessandra Lemme 
Inchiesta nomine in Campidoglio: Raggi pronta a processo ordinario

Il 9 gennaio prossimo la sindaca di Roma Virginia Raggi comparirà davanti al gup che deciderà sul rinvio a giudizio per falso della prima cittadina nella vicenda della nomina di Renato Marra a capo dipartimento Turismo del Campidoglio. Il legale della sindaca fa sapere che non chiederà patteggiamento ne' rito abbreviato: quindi, in caso di rinvio a giudizio, Raggi sarà giudicata con rito ordinario.

In udienza, davanti al gup Giuseppe Gentili, compariranno oltre alla prima cittadina, l'ex capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra, fratello di Renato, che nell'indagine risponde di abuso d'ufficio. Nel fascicolo sulla nomina di Renato Marra, la sindaca è finita sotto indagine per aver dichiarato alla responsabile anticorruzione del Campidoglio, di aver deciso, lei da sola, ogni dettaglio di tale scelta, senza consultare quello che all'epoca dei fatti era il suo braccio destro, Raffaele Marra.

Questa circostanza è palesemente smentita dalle chat, tra la sindaca e l'ex capo del personale, nelle quali Raggi rimprovera al suo strettissimo collaboratore di averla 'messa in imbarazzo' per aver scelto il fratello Renato senza consultarla. Renato Marra è già a processo per corruzione, insieme a Sergio Scarpellini. Secondo la procura di Roma, l'imprenditore avrebbe pagato all'ex finanziere alcuni immobili per corromperlo, e per questo i due finirono in manette il 16 dicembre scorso. Il Gruppo Scarpellini ha stipulato per anni convenzioni urbanistiche milionarie che richiedevano l'emanazione di provvedimenti amministrativi da parte del Comune di Roma e della Regione Lazio, realtà nelle quali Marra ha avuto negli anni posizioni dirigenziali. 

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