Inchiesta spia russa, italiano arrestato

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Maurizio Paolo Bianchi, 59 anni, ex dirigente di Avio spa, è stato arrestato a Marino, in Italia, nell'ambito dell'inchiesta per spionaggio industriale che vede coinvolto il russo Alexander Yuryevich Korshunov, 57 anni, arrestato lo scorso 30 agosto all'aeroporto di Napoli. L'arresto, avvenuto il 2 ottobre, è avvenuto su richiesta delle autorità statunitensi. A darne notizia è il dipartimento della Giustizia di Washington. Korshunov e Bianchi sono accusati dalle autorità Usa di cospirazione nel furto di segreti industriali ai danni della GE Aviation, uno dei principali produttori mondiali di motori per aerei, che ha il suo quartier generale in Ohio. Lo scorso 11 settembre un grand jury federale di Cincinnati ha incriminato Korshunov e Bianchi dei reati di cospirazione per commettere il furto di segreti industriali e tentato furto di segreti industriali. I dettagli dell'incriminazione sono stati resi noti oggi. Secondo gli atti, Korshunov , che ieri si è visto respingere dai giudici dell'ottava sezione penale della Corte d'Appello di Napoli la richiesta di scarcerazione, era un dipendente di un'azienda di stato russa e in precedenza aveva avuto incarichi pubblici, tra i quali un incarico presso il ministero degli Esteri russo. 

Bianchi è stato dirigente di Avio spa, azienda italiana del settore aerospaziale fino al 2012. Nel 2013 le attività di Avio spa sono state acquistate da GE Aviation, che le gestisce attraverso la Avio Aero, con sede a Torino. Dopo aver lasciato Avio spa, BIanchi ha iniziato a lavorare per la Aernova di Forlì. Korshunov era impiegato presso la United Engine Corp (Uec), della quale faceva parte la succursale Aviadvigatel, inserita nel settembre del 2018 dal dipartimento Usa del Commercio nella lista delle aziende la cui condotta è ritenuta contraria alla sicurezza nazionale o agli interessi di politica estera degli Stati Uniti. Aernova e Aviadvigatel erano legate da un contratto, nel periodo preso in esame dalle autorità Usa.  

Le autorità Usa ritengono che Tra il 2013 e il 2018, Bianchi, per conto di Korshunov, abbia reclutato dipendenti ed ex dipendenti di Avio Aero per lavori di consulenza legati a un particolare componente dei motori a reazione, il cosiddetto 'accessory gearbox', utilizzato per trasferire potenza dal motore a reazione ad altri sistemi dell'aereo. Secondo i documenti presentati in tribunale, nelle consulenze presentate, si affermava generalmente che "i detentori dei brevetti e della proprietà intellettuale derivante dal lavoro sono.... i ministeri dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa".  

Secondo le accuse, i consulenti avrebbero utilizzato segreti industriali di proprietà di Avio Aero e GE Aviation per produrre i loro rapporti tecnici. In particolare, il lavoro si concentrava sulle "accessory gearboxes" prodotte da Avio Aero, che forniscono potenza a sistemi quali le pompe idrauliche, i generatori, e le pompe di carburante.  

I documenti presentati in tribunale indicano che Korshunov organizzò incontri con i consulenti e ne pagò le spese per incontri che avvennero nel giugno del 2013 al Paris Air Show di Le Bourget, in Francia, e nel 2014 a Milano. Negli incontri si discusse dei rapporti tecnici prodotti dai consulenti. Per i reati contestati, Korshunov e Bianchi rischiano fino a 10 anni di carcere.