Inchiesta su droga e baby escort a Bologna, parlano i legali di Cavazza

·1 minuto per la lettura
Luca Cavazza, la difesa smentisce accuse sui festini: “Nessuna violenza”
Luca Cavazza, la difesa smentisce accuse sui festini: “Nessuna violenza”

A 24 ore dall’arresto di Luca Cavazza i legali dell’ex candidato leghista alle ultime regionali in Emilia-Romagna respingono ogni accusa rivolta nei suoi confronti, precisando che il loro assistito sarebbe in possesso di elementi che potrebbero scagionarlo. Cavazza, attualmente agli arresti domiciliari, è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Bologna in merito a una serie di festini con droga e escort minorenni alle quali avrebbe partecipato e per le quali è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e cessione di sostanza stupefacenti a minore.

Luca Cavazza, la difesa smentisce le accuse

L’avvocato Massimiliano Bacillieri, difensore di Cavazza assieme al collega Ercole Cavarretta, ha infatti affermato: “Il nostro assistito respinge tutte le accuse, dice che non è andata così e di avere diverse prove a sua discolpa”. Oltre a Cavazza sono altre sette le persone indagate o arrestate nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna.

Il legale ha in seguito aggiunto che Cavazza: Dice che non c’è stata nessuna costrizione, nessuna violenza fisica o psicologica. Ora valuteremo in base alla lettura delle carte se rispondere alle domande nell’interrogatorio di garanzia. Proprio questa mattina [giovedì, ndr] siamo in tribunale a fare copia degli atti, perché non avevamo nulla”. L’avvocato Bacillieri era anch’egli candidato alle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna, nella stessa lista della Lega in cui era presente Luca Cavazza, anche se nella giornata del 2 settembre il partito di Matteo Salvini ha voluto precisare che Cavazza non è mai stato iscritto.