Incidente aereo a Bergamo, dopo Marzia è morto anche il papà Stefano

incidente aereo a Bergamo

Alla guida dell’ultraleggero Cessna Mooney c’era Stefano Mecca, vicepresidente dell’Aeroclub. L’aereo sarebbe dovuto arrivare a Venezia, ma alcuni problemi riscontrati subito dopo il decollo hanno spinto Mecca a effettuare un atterraggio di emergenza nella pista dell’Aeroclub di Bergamo. Durante l’atterraggio sembrerebbe che qualcosa sia andato storto e il velivolo si è schiantato sulla strada tra l’Aeroclub e l’Asse interurbano, la tangenziale di Bergamo. Sul posto sono intervenute quattro autoambulanze e l’elicottero del 118. Immediato anche l’arrivo dei vigili del fuoco e della polizia. Ricovero d’urgenza per tre dei quattro passeggeri, mentre per Marzia, la figlia quindicenne del pilota, è morta sul colpo nell’incidente aereo a Bergamo.

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Nella giornata di venerdì 27 settembre, a distanza di 6 giorni dal drammatico avvenimento, è stata resa nota la notizia della morte di papà Stefano, deceduto per le gravi ferite e ustioni riportate.

Incidente aereo a Bergamo, la morte del pilota

Tra il dolore e la disperazione di familiari e amici, Stefano Mecca si è ricongiunto con l’adorata figlia. L’incidente aereo in cui sono rimasti coinvolti li ha travolti per sempre. Il 51enne, commercialista di Gazzaniga e pilota del Mooney M-20T, era ricoverato da lunedì 23 settembre in terapia intensiva presso l’ospedale Niguarda di Milano. Il violento impatto al suolo ha provocato su tutto il copro gravi ferite e ustioni. Le fiamme, infatti, hanno completamente avvolto il velivolo. Le condizioni del pilota sembravano in via di miglioramento, ma una nuova ricaduta nelle ultime ore lo ha portato alla morte.

Per la moglie Francesca Ongaro e per tutta la famiglia è sopraggiunta così un’altra terribile notizia dopo la perdita di Marzia, la figlia morta nello schianto.