Incidente a Roma, un testimone: “Si poteva evitare, non pioveva”

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Alessio Ottaviani, testimone dell’incidente avvenuto a Roma il 22 dicembre 2019 in cui hanno perso la vita due ragazze minorenni, Gaia e Camilla, ha spiegato come la tragedia poteva essere evitata.

Testimone dell’incidente a Roma

Proprietario del locale T-Bone di via Flaminia, ha raccontato che, poco dopo la mezzanotte, lui e i suoi dipendenti hanno sentito un forte boato. Una volta uscito, si è trovato davanti una scena che non avrebbe mai voluto vedere, ovvero le due ragazze riverse per terra.

A quel punto, ha continuato, i genitori di Gaia e Camilla sono accorsi sul luogo dell’incidente nel quale hanno perso la vita le loro figlie e si sono dovuti proteggere dalla pioggia. Ma, al momento in cui è avvenuto l’investimento, non pioveva. Ottaviani ha poi dichiarato di essere andato a raccogliere la targa della macchina, caduta in strada all’altezza del suo locale. Potrebbe essere stato quello dunque il luogo dello schianto. Se così fosse, Gaia e Camilla avrebbero attraversato lontane dalle strisce pedonali, davanti al semaforo di Corso Francia, altezza via Flaminia.

La targa era al centro della strada, quindi quello che abbiamo supposto è che abbiano attraversato qui e siano state sbalzate più avanti, anche se non possiamo esserne certi dato che non abbiamo assistito in prima persona allo schianto”, ha spiegato. Una testimonianza differente da chi invece ha sostenuto che Genovese, l’uomo alla guida dell’auto che le ha falciate, non avrebbe potuto evitare le due ragazze. Questo perché, secondo la sua visione, sarebbero sbucate all’improvviso.