Incidente sul Lungotevere a Roma: morto il 62enne Enrico Cavaglià

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La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio del 20 febbraio 2020: a seguito di un grave incidente stradale sul Lungotevere Michelangelo di Roma muore Enrico Cavaglià, 62 anni. Rimasto ferito il conducente dell’altro mezzo coinvolto nello scontro.

Roma, incidente sul Lungotevere

È avvenuto tutto in pochi minuti. Lo scooter Honda SH guidato da Enrico Cavaglià ha urtato lateralmente contro una Mercedes Classe E guidata da un uomo di 49 anni, all’altezza di Viale Giulio Cesare. Secondo la ricostruzione degli agenti di polizia locale, l’autovettura ha sbalzato Enrico fuori dal suo mezzo. L’uomo è finito contro un palo e di conseguenza sull’asfalto, privo di sensi.

Sul posto sono giunti i soccorsi ma purtroppo non c’è stato più nulla da fare per lui, morto per il violento impatto. Il conducente della Mercedes è stato portato all’Ospedale Santo Spirito per medicazioni e per essere sottoposto a tutti i test del caso, al fine di verificare se stesse guidando sotto l’effetto di stupefacenti o alcolici.

Morto Enrico Cavaglià

Enrico Cavaglià era un uomo molto conosciuto nella zona del quartiere Prati di Roma: faceva l’antiquario da una vita nel suo negozio di via Fulcieri Paulucci de Calboli. Sui social network numerosi messaggi di condoglianze da parte di parenti, amici e conoscenti.

Troppi incidenti a Roma

L’antiquario del quartiere Prati è la ventiduesima vittima della strada a Roma e provincia nel 2020. Di recente un altro incidente ha avuto come tragica conseguenza la morte di un giovane sulla Roma-Fiumicino, senza dimenticare il grave fatto di cronaca di cui protagonista il 20enne Pietro Genovese, quando il 21 dicembre 2019 ha travolto e ucciso due giovani su Corso Francia.

Colpa anche della viabilità nel tratto del Lungotevere, gli incidenti stradali sono quasi all’ordine del giorno. La modalità di ripartizione delle corsie e la mole di traffico che affligge Roma nelle ore di punta di certo non aiutano. Sul tratto sono presenti tre corsie: quella al centro per imboccare un sottopassaggio, due per rimanere in superficie di cui una direzione Flaminio e una Prati, con svolta rispettivamente a sinistra e destra. Questa scelta fa sì che spesso, fin da Piazza delle Cinque Giornate, le precedenze non vengano rispettate e i veicoli incrocino pericolosamente l’uno la direzione dell’altro con il rischio di collidere.