Incidenti di Piazza San Carlo, le parti civili si ritirano

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Il 3 giugno 2017 in piazza San Carlo a Torino era in corso la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League che vedeva impegnata la squadra cittadina Juventus. All’improvviso nella piazza si scatenò però il panico che provocò il fuggi fuggi generale da una zona evidentemente sovraffollata, che in quel momento conteneva più di 30 mila persone. Nella calca morirono due persone, due donne lei cui ferite furono troppo gravi per riuscire a sopravvivere. Nella giornata di oggi sarà formalizzata la revoca di costituzione a parte civile.

Incidenti di Piazza San Carlo

Ieri è iniziata l’udienza preliminare, che continuerà oggi, e nel corso della quale sono state completate le trattative per il risarcimento di alcune decine delle 1500 persone rimaste ferite a Torino, durante il caos scoppiato a Piazza San Carlo a Torino in cui persero la vita Erika Poletti e Marisa Amato. Per la giornata di oggi, 4 ottobre, è prevista la revoca delle costituzioni a parte civile. Tra gli imputati del procedimento figurano la sindaca Chiara Appendino e l’allora questore di Torino, Angelo Sanna, per le carenze riscontrate nell’organizzazione e nella gestione dell’evento stesso, a cui prese parte un altissimo numero di persone.

Condannati 4 ragazzi

In un primo momento si pensò ad un attentato nel capoluogo piemontese ma presto fu chiaro che non era quella la causa scatenante del panico in piazza. Il Giudice dell’udienza preliminare di Torino ha infatti condannato a poco più di 10 anni di carcere i quattro ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 22 anni, accusati di essere i responsabili del fuggi fuggi generale che provocò morti e feriti. L’accusa è omicidio preterintenzionale.