Incidenti ferroviari in Italia: gli episodi più gravi dagli albori della ferrovia ad oggi

incidenti ferroviari italia

Secondo alcuni dati raccolti da Eurostat negli ultimi anni il numero di incidenti ferroviari in Italia è aumentato rispetto ai dati europei. Mentre nel Vecchio continenti pare che gli episodi siano in calo, infatti, nel 2018 l’Italia è stato il primo Paese per numero di deragliamenti. Un primato che non fa certo onore al bel Paese, dove all’alba di giovedì 6 febbraio 2020 è avvenuto un altro drammatico episodio. Un treno Frecciarossa è deragliato all’altezza di Lodi: i due macchinisti sono morti e diverse persone sono rimaste ferite in modo lieve.

Incidenti ferroviari in Italia

Uno dei primissimi incidenti ferroviari in Italia si è verificato proprio agli albori della ferrovia tricolore ad Orte, vicino a Viterbo. Era il 13 agosto 1873 quando sulla rete ferroviaria italiana morirono le prime due persone. Tra i più gravi episodi, però, ve ne sono almeno 10 da ricordare.

Durante la seconda guerra mondiale, il 2 marzo 1944 il treno Salerno-Potenza, che viaggiava sovraccarico di civili, rimase bloccato in un tratto di forte pendenza all’altezza della galleria delle Armi. Quasi tutti gli occupanti del treno morirono a causa delle esalazioni rilasciate dal combustibile scadente che alimentava il mezzo: si contarono 517 morti. Una decina di anni più tardi, il 23 dicembre 1961, invece, sulla linea Cosenza-Catanzaro il vagone di un treno deraglia il convoglio precipita nel vicino torrente Fiumarella. Ci furono 71 morti. Pochi mesi dopo, il 31 maggio 1962, un’altra tragedia ferroviaria causò la morte di 63 persone a Voghera. Un treno merci, in quest’ultimo caso, si scontrò con un treno viaggiatori in procinto di ripartire. Molte persone a bordo, in gran parte turisti, stavano raggiungendo la Riviera ligure. Il 14 aprile 1978, invece, 48 persone persero la vita in un altro tragico scontro. L’espresso 508 partito da Lecce e diretto a Milano si scontrò con il binario adiacente sul quale viaggiava il rapido Bolzano-Roma. Quest’ultimo precipitò da un ponte.

Il 21 novembre 1980 a Curinga, vicino a Vibo Valentia, invece, un treno merci perse 28 vagoni che vennero tamponati dal seguente espresso 588. Ventotto persone persero la vita. E ancora: il 27 novembre 1942 si scontrarono a Nocera Inferiore (Salerno) un treno merci e un convoglio colmo di militari. Ventotto persone persero la vita. Il 15 febbraio 1953, invece, nel girono di carnevale un treno non rispetta il semaforo rosso ed entra a grande velocità nella stazione di Benevento. Furono 22 i morti totali sopo la fine della corsa contro un muro di cemento. Il treno si ribaltò su sé stesso. Infine, il 5 gennaio 1960 a Monza, a causa della fittissima nebbia, i macchinisti non notarono un segnale di lavori in corso e il treno Sondrio-Milano deragliò causando la morte di 15 persone.

Tragedie recenti

Tra i disastri recenti, a Viareggio persero la vita 32 persone il 29 giugno 2009: un treno deragliò a causa di un guasto a una delle cisterne di gas liquido. Poi, quest’ultima esplose, causando una stage. A Crevalcora, vicino a Bolgona, invece, il 7 gennaio 2005 l’interregionale Verona-Bologna si scontrò con un treno merci lungo una tratta a binario unico. Quel girono, però, si trattò di un errore umano a causa della fitta nebbia. Infine, ricordiamo il deragliamento del treno a Pioltello lungo la linea Milano-Venezia avvenuto il 25 gennaio 2018.