Incontro Bonaccini-Boccia: autonomia punto fermo programma governo

Red/Gtu

Roma, 23 set. (askanews) - "L'autonomia differenziata va fatta presto e bene, rappresenta un punto fermo del nostro programma di governo. Vogliamo diventi un modello a disposizione di tutte le Regioni, in grado di eliminare le diseguaglianze fra diverse aree del Paese, e la proposta dell'Emilia-Romagna si muove in questa direzione, a partire dal fatto che è stata condiviso con tutte le parti sociali, certamente un esempio in tal senso. Ci sono le condizioni per accelerare e qui a Bologna le abbiamo trovate": così il nuovo ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che nel pomeriggio ha incontrato in Regione Emilia Romagna il presidente Stefano Bonaccini e la Giunta regionale "per rimettersi subito al lavoro insieme sul progetto di maggiore autonomia che l'Emilia-Romagna ha chiesto sulla base di quanto prevede la Costituzione", sottolinea la Regione.

"Abbiamo dato la nostra piena e totale disponibilità - ha dichiarato il presidente Bonaccini - affinché si possa accelerare e fare in modo che in tempi rapidi la nostra proposta di autonomia differenziata, una volta raggiunta l'intesa con il governo, arrivi all'attenzione Parlamento, che come ho sempre detto va certamente coinvolto. Condivido pienamente l'impostazione data dal ministro, che intende definire prima i Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, da garantire in maniera uniforme in tutto il territorio nazionale, per rassicurare chi teme una spaccatura del Paese che noi certo non vogliamo. Va sicuramente trovata una strada che tutti possano percorrere, ma è stato altrettanto importante che il ministro Boccia abbia affermato con chiarezza che chi è più avanti con l'autonomia richiesta non sia fermato per aspettare tutti gli altri e che, una volta d'accordo, possa partire con quello che sarebbe un traguardo storico. Soprattutto per l'Emilia-Romagna- prosegue- dove fin dall'inizio abbiamo scritto e portato avanti il progetto con enti locali, sindacati, imprese, università e associazioni No profit riunite nel Patto per il Lavoro".(Segue)