Incontro Conte-Von der Leyen: tra i temi migranti, Sud e commissario

Incontro Conte-Von der Leyen

E’ fissato per oggi l’incontro tra il Premier Conte e Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione Ue. Tanti i temi sul tavolo: immigrazione, rilancio del Sud e commissario italiano quelli più importanti.

Conte: “Un portafoglio importante e la riforma di Dublino”

Nel corso del colloquio bilaterale, Conte ha chiesto alla Von der Leyen che venga modificato il regolamento di Dublino. I flussi migratori vanno gestiti collettivamente: non è accettabile che il problema rimanga sui paesi di primo approdo.

Dal canto suo la Von der Leyen vorrebbe proporre un nuovo patto per cercare nuove soluzioni sul fronte immigrazione. In questo senso si auspica procedure efficienti ma anche umane. Condivide la necessità di rivedere il concetto di ripartizione dell’onere. Sa infatti che Italia, Grecia e Spagna sono i paesi più esposti, ma ribadisce anche come la solidarietà non debba mai essere unilaterale.

In merito al commissario che spetterà all’Italia, il Presidente rivendica un portafoglio di primo piano. Il nostro è un paese fondatore, è inevitabile che abbia un ruolo da protagonista. Si dice inoltre disponibile a concordare il profilo di un candidato adeguato, competente e che svolga il ruolo difendendo l’interesse nazionale.

Conte: “Rilancio del Sud”

Un’altra richiesta di Conte è la valorizzazione del ruolo del Parlamento Europeo. E’ il luogo in cui siedono i rappresentanti dei cittadini europei. E’ quindi importante che le decisioni prese vengano percepite come trasparenti.

L’ultimo punto toccato dal Premier riguarda la condizione del Sud. Per l’Italia è fondamentale coltivare politiche attive per il lavoro tenendo conto anche delle aree più disagiate. Occorre quindi un rilancio del Meridione, e per questo c’è bisogno di sostegno dall’Europa. Anche su questo la Von der Leyen garantisce la sua piena collaborazione. Il suo obiettivo è infatti quello di cancellare le divisioni fra nord e sud, est e ovest, paesi grandi e piccoli. “Un’Unione unita ha bisogno di un’Italia forte: per questo ci sarà molto da fare“, dichiara.