Incontro sul Mediterrano, arcivescovo di Bari: urgente e profetico

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Città del Vaticano, 8 gen. (askanews) - "Quando è stato previsto l'incontro, la situazione non si presentava così drammaticamente. Ciò che sta avvenendo aiuta a comprendere ancora più intensamente l'urgenza di questo confronto". Alla luce dell'escalation in atto tra Stati Uniti e Iran in Iraq, l'arcivescovo di Bari, Francesco Cacucci, spiega il senso dell'incontro di riflessione e spiritualità "Mediterraneo, frontiera di pace", promosso dalla Cei e concluso domenica 23 febbraio da Papa Francesco.

"Senza pretese da parte dei vescovi del Mediterraneo, ma con un'intuizione che si dichiara profetica", spiega il presule a Vatican News, "i presuli intendono almeno aiutare tutti a riflettere sulla necessità della pace in questo grande lago di Tiberiade, così come lo ha definito La Pira".

"Ritengo che il tutto sia legato alla figura di san Nicola che è il santo ecumenico per eccellenza, il santo universale", afferma mons. Cacucci. "Tutto forse è partito dalla traslazione temporanea di una reliquia di san Nicola da Bari a Mosca e a San Pietroburgo. La scelta di Bari per l'incontro ecumenico del 7 luglio 2018 credo sia stato conseguenza di questo e la scelta è stata del Pontefice. Questa volta la scelta è stata della Chiesa italiana sulla scia di questa dimensione di ponte con l'Oriente che rappresenta Bari. Già, in passato, Giovanni Paolo II disse che Bari e la Puglia devono ricordare che la loro vocazione è verso il Mediterraneo e l'Africa. Questa intuizione profetica indica qualcosa di più profondo di un fatto episodico".

Una bozza di programma dell'evento, presente sul sito ufficiale, www.mediterraneodipace.it, indica che il primo giorno, mercoledì 19 febbraio, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, spiegherà le ragioni che hanno portato alla convocazione e mons. Antonino Raspanti presenterà temi, metodo e tempi delle giornate. Il giorno dopo, giovedì 20 febbraio, è prevista una celebrazione eucaristica nella Basilica di San Nicola. Sabato celebrazione nella cattedrale di Bari e conclusioni generali. Domenica, infine, la conclusione con la messa mattutina del Papa.