Incontro tra il governo e il Cts: "Non c'è catastrofe imminente"

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Mario Draghi
Mario Draghi

Si è concluso dopo le 21 il vertice a Palazzo Chigi a cui erano presenti, oltre al Premier Draghi e ai ministri competenti, anche il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. Gli esperti hanno aggiornato al governo sulla situazione epidemiologica in Italia senza però parlare di eventuali riaperture da inserire nel prossimo dpcm.

Vertice tra Draghi e il Cts

A rendere noti i contenuti dell’incontro è stato Miozzo, che all’uscita ha dichiarato: “Abbiamo rappresentato i dati e i numeri dal punto di vista scientifico. Noi siamo prudenti ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente“. E per quanto riguarda un allentamento delle restrizioni ha affermato che se ne parlerà in un’altra occasione, presumibilmente dopo il consueto monitoraggio dell’ISS atteso venerdì.

La riunione è poi continuata con i ministri dell’Economia, Daniele Franco, della Salute, Roberto Speranza, dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, degli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, dei Beni culturali, Dario Franceschini e dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli. Costoro hanno discusso su un’eventuale modifica dei parametri che stabiliscono l’ingresso di una regione in una zona piuttosto che in un’altra. La diffusione delle varianti, specie quella inglese ritenuta più contagiosa, potrebbe infatti farli cambiare.

Quanto alle riaperture, la discussione dovrebbe essere concentrata nel weekend quando si attende già il nuovo dpcm in vigore dal 6 marzo. Per il momento gli esperti invitano alla prudenza, cosa che potrebbe far slittare la riapertura delle palestre nonché dei cinema.