Incontro tra russi e ucraini in EAU per discutere scambio prigionieri e ammoniaca - fonti

Il presidente russo Vladimir Putin incontra il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed al-Nahyan, degli Emirati Arabi Uniti, a Mosca.

RIAD (Reuters) - Rappresentanti della Russia e dell'Ucraina si sono incontrati la scorsa settimana negli Emirati Arabi Uniti per discutere la possibilità di uno scambio di prigionieri di guerra che sarebbe associato alla ripresa delle esportazioni di ammoniaca russa, dirette in Asia e in Africa, attraverso un gasdotto ucraino.

Fonti hanno riferito che i colloqui sono stati mediati dal Paese arabo del Golfo e non hanno incluso l'Onu, nonostante il ruolo centrale delle Nazioni Unite nel negoziare l'iniziativa in corso per l'esportazione di prodotti agricoli da tre porti ucraini sul Mar Nero. L'ammoniaca viene utilizzata per la produzione di fertilizzanti.

Tuttavia, i colloqui mirano a rimuovere i restanti ostacoli nell'iniziativa avanzata la scorsa settimana e ad alleviare la carenza alimentare globale, attraverso lo sblocco delle esportazioni ucraine e russe, hanno aggiunto le fonti.

Le fonti hanno parlato in condizione di anonimato per poter discutere liberamente di questioni delicate.

I rappresentanti russi e ucraini si sono recati nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, il 17 novembre, e hanno discusso della possibilità di consentire alla Russia la ripresa delle esportazioni di ammoniaca a patto di uno scambio di prigionieri che rilascerebbe un gran numero di ostaggi ucraini e russi, secondo le fonti.

Reuters non è stata in grado di definire immediatamente i progressi compiuti durante i colloqui.

L'ambasciatore ucraino in Turchia, Vasyl Bodnar, ha detto a Reuters che "la liberazione dei nostri prigionieri di guerra fa parte dei negoziati per l'apertura delle esportazioni di ammoniaca russa", precisando: "Naturalmente cerchiamo modi per farlo in ogni occasione". Bodnar ha aggiunto di non essere a conoscenza di un eventuale incontro avvenuto negli Emirati Arabi Uniti.

Ieri Putin ha affermato che i funzionari russi avrebbero iniziato a lavorare per sbloccare i fertilizzanti russi bloccati nei porti europei e per riprendere l'esportazione di ammoniaca.

Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, i ministeri della Difesa e degli Esteri di Russia e Ucraina non hanno risposto alle richieste di commento di Reuters.

Alla domanda se le Nazioni Unite fossero coinvolte nei colloqui, un portavoce dell'organizzazione ha rifiutato di commentare.

L'esportazione dell'ammoniaca russa avverrebbe attraverso un gasdotto diretto verso il Mar Nero.

Il gasdotto era stato progettato per pompare fino a 2,5 milioni di tonnellate di gas ammoniaca all'anno dalla regione russa del Volga al porto ucraino sul Mar Nero di Pivdennyi, noto come Yuzhny in russo, vicino a Odessa, per la successiva spedizione ad importatori internazionali. È stato chiuso dopo che la Russia ha inviato le proprie truppe in Ucraina il 24 febbraio.

L'esportazione di ammoniaca non rientrava nel rinnovo dell'accordo sul corridoio dei cereali mediato dalle Nazioni Unite che ha ripristinato le esportazioni dall'Ucraina.

La scorsa settimana, Rebeca Grynspan, Segretario Generale dell'agenzia Onu Unctad, a capo dei negoziati sui fertilizzanti, ha detto di essere ottimista sul fatto che Russia e Ucraina possano concordare i termini per l'esportazione dell'ammoniaca russa attraverso il gasdotto, senza fornire ulteriori dettagli.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicamente posto diverse condizioni prima di permettere alla Russia di riprendere le esportazioni di ammoniaca attraverso il gasdotto, tra cui lo scambio di prigionieri e la riapertura del porto di Mykolaiv nel Mar Nero.

Né la Russia né l'Ucraina hanno rilasciato cifre ufficiali sul numero di prigionieri di guerra catturati dall'inizio dell'invasione russa a febbraio. Il 29 ottobre, il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha detto che da marzo la Russia ha liberato un totale di 1.031 prigionieri.

La Russia e l'Ucraina hanno rivelato pochi dettagli sugli incontri diretti tra i rappresentanti dei due Paesi dopo l'abbandono dei colloqui per il cessate il fuoco avvenuto nelle prime settimane successive all'invasione di Mosca.

Gli sforzi di Abu Dhabi seguono le orme dell'Arabia Saudita, che ha ottenuto una vittoria diplomatica assicurando la libertà ai combattenti stranieri catturati in Ucraina a settembre.

Gli Emirati Arabi Uniti, così come l'Arabia Saudita, sono membri dell'alleanza petrolifera Opec+ che include la Russia, e hanno mantenuto buoni legami con Mosca nonostante le pressioni occidentali per l'isolamento della Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina, che Mosca definisce "operazione militare speciale".

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed al-Nahyan si è recato in visita a Mosca il mese scorso, dove ha discusso con il presidente Vladimir Putin la possibilità che Abu Dhabi faccia da mediatore per un accordo sull'ammoniaca, hanno detto due delle fonti.

L'Ucraina è un importante produttore di cereali e semi oleosi. La Russia è il maggiore esportatore di grano al mondo e un importante fornitore di fertilizzanti sui mercati globali.

Da luglio, Mosca ha continuamente ripetuto che le sue spedizioni di grano e fertilizzanti, pur non essendo direttamente oggetto di sanzioni, sono limitate, perché le sanzioni rendono più difficile per gli esportatori effettuare i pagamenti o ottenere navi e assicurazioni.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Stefano Bernabei)