Incredibile: la figlia non lava i piatti, il padre le uccide i cani

Foto d’archivio (Getty)

Incredibile la vicenda accaduta nella cittadina di Harrah, in Oklahoma. Jeffrey Don Edwards, 35enne cittadino locale, avrebbe punito la figlia 17enne, rea di essersi dimenticata di lavare i piatti, con l’uccisione dei cani di famiglia.

La reazione assassina, spropositata quanto assurda, è stata negata dall’uomo, ma tutto sembra convergere attorno a lui, tra testimonianze e prove rinvenute in casa.

Ecco cosa è successo, secondo quanto è stato riportato dalla stampa locale. La ragazza in passato si è divisa il compito di lavare i piatti insieme al fratello di 15 anni, ma il 9 maggio scorso ha dimenticato il suo turno e il papà si è ritrovato con i piatti sporchi nel lavello. Per l’uomo questo comportamento è parso inaccettabile, e ha iniziato a gridare e a rompere i piatti. La giovane, spaventata, ha chiamato la madre (i due sono separati), chiedendole di portarla via. La donna è andata a prenderla, tenendola a dormire per una notte in attesa che le acque si calmassero. Quando il giorno dopo la ragazza è tornata a casa non ha più trovato i suoi amati cani, essendo bensì in mezzo a un lago di sangue.

Il mugshot di Jeffrey Don Edwards, l’accusato

La denuncia è stata immediata. Secondo la testimonianza dello zio, il padre ha ucciso i cani in preda all’ira, dopo la discussione relativa ai piatti. Alla fine i corpi dei cani sono stati ritrovati a 100 metri di distanza dalla casa, elemento che ha fatto scattare la misura successiva: l’arresto di Jeffrey Don Edwards. L’accusa è di maltrattamenti verso gli animali e possesso di arma da fuoco.

L’uomo ha negato ogni accusa, anche se la testimonianza dello zio della ragazza pare essere inconfutabile. A quanto dice quest’ultimo, l’uomo non si sarebbe sentito in colpa nemmeno un secondo. Edwards ha raccontato alla polizia di non essere stato in casa al momento dell’uccisione degli animali. L’uomo è stato rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 10.000 dollari. Edwards aveva già avuto guai con la legge nel 2011: in quell’occasione aveva esploso dei colpi di fucile da un camioncino.

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