Indagato Claudio Scajola: l’ex ministro accusato di truffa aggravata

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L’ex ministro dell’Interno e attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola risulta indagato dalla Guardia di Finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato. Nel mirino della Fiamme Gialle, coordinate dal procuratore aggiunto Grazia Pradella e dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà, sarebbero alcuni viaggi fatti da Scajola in auto blu considerati illegittimi. L’ex ministro è inoltre al momento imputato in un altro processo dov’è accusato di peculato d’uso sempre per aver utilizzato in maniera impropria un’auto di servizio.

Indagato Claudio Scajola

Scajola è accusato dalla Procura della Repubblica di Imperia di aver usato le auto di servizio del comune dov’è primo cittadino per recarsi all’aeroporto di Genova, da cui poi partiva per Reggio Calabria al fine di presenziare alle udienze del processo Breakfast in cui è imputato. Proprio nella giornata del 4 novembre, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria aveva chiesto una condanna a 4 anni e 6 mesi per il reato di procurata inosservanza della pena.

Stando a quanto accertato dalle indagini della Guardia di Finanza, sarebbero risultati illegittimi vari rimborsi spese di viaggi e soggiorni in hotel di cui l’ex ministro avrebbe usufruito nel corso delle sue trasferte con l’auto di servizio del comune.

Le parole dell’ex ministro

Già nel luglio scorso, Scajola aveva commentato l’apertura delle indagini da parte della Procura di Reggio Calabria con le seguenti parole: “Data la mia esperienza di vita in così tanti ambiti, ho sincero rispetto per tutte le persone che lavorano. Anche per chi sta lavorando a questi accertamenti. Anche io sto lavorando. Tanto. Dando tutto me stesso, e sacrificando tutto il resto, per cercare di aiutare la nostra città. Fa male accorgersi che qualcuno ne dubiti, ancora”.