Indagine Dda su soldi illeciti nelle pizzerie del Nord: 9 arresti

Red-Alp

Milano, 8 nov. (askanews) - Associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori: è questa l'accusa contestata, a vario titolo, a nove persone residenti nelle provincie di Milano, Monza e Torino, raggiunte questa mattina da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Milano Natalia Imarisio, su richiesta del pm Sara Ombra che ha coordinato le indagini della squadra mobile meneghina insieme con il procuratore aggiunto della Dda Alessandra Dolci.

Secondo quanto riferito dalla polizia, l'associazione criminale sarebbe stata "capeggiata da un noto pregiudicato di origini calabresi, Giuseppe Carvelli, in passato indagato con esponenti di alcune cosche di 'ndrangheta". "Carvelli (già destinatario nel 2008 di un provvedimento di sequestro di beni per un valore di 2,2 mln di euro emesso dal tribunale meneghino), ha investito, negli anni, ingenti somme di denaro di provenienza illecita nelle pizzerie con formula 'giropizza' creando, con la complicità dei sodali, il franchising a marchio 'Tourlé'" ha spiegato la polizia, sottolineando che "i locali a lui riconducibili, venivano gestiti tramite società create ad hoc con la complicità dei soggetti a lui legati, alcuni anche con vincoli di parentela".

Sempre la polizia ha precisato che "alle origini della fortuna 'Tourlé', c'è la pizzeria 'Heigun' di Bovisio Masciago (Milano) dove era stata sperimentato per la prima volta il 'giropizza': da qui la creazione, nel 2014 da parte dei sodali, della Myob srl, società appositamente creata per la gestione (con la formula del franchising) del marchio 'Tourlé'". Dagli accertamenti "è emerso come la Myob srl, oltre alla gestione del marchio, detenga attualmente quote di partecipazione dirette in alcuni 'Tourlé'". Le società sequestrate "sono la Pmg srl (che gestisce il 'Tourlé' di Sesto San Giovanni), la Cologno Food srl (che gestisce il 'Tourlé' di Cologno Monzese), la Torino Food srl (che gestisce il 'Tourlé' di Strada Basse di Stura a Torino), la 'Milano food srl' (che avrebbe dovuto gestire il TOURLE' di via Ripamonti a Milano, in realtà mai aperto) e la F&G Immobiliare srl". A queste, si aggiunge la "Lincoln sas, società che gestisce l'omonimo hotel a Cinisello Balsamo, "riferibile ad alcuni parenti calabresi dei principali indagati, da tempo stabilitisi nel comune a Nord di Milano". Il capitale sociale, le quote societarie e l'intero patrimonio aziendale di queste sei società riconducibili agli indagati e poste sotto sequestro preventivo da parte dei poliziotti della divisione Anticrimine, hanno un valore di circa dieci milioni di euro.