Indagine: salute è priorità per 75% giovani adulti -4-

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Roma, 1 ott. (askanews) - Per monitorare la propria salute 6 persone su 10 utilizzano App. Sono soprattutto le donne ad usarle (68% contro il 40% degli uomini), ricorrendone in maggiore misura per il monitoraggio del ciclo mestruale, 1 donna su 2. Rimanendo sempre in ambito tecnologico, i dispositivi elettronici indossabili, o wearable device, invece sono utilizzati solo dal 15%. "I giovani sono abituati a usare lo smartphone per molte delle attività che li riguardano. Naturale, quindi, che usino le App per monitorare la propria salute. Sono tuttavia necessari studi clinici che dimostrino l'efficacia di questi strumenti, soprattutto in un'ottica di prevenzione. Solo in presenza di questi risultati App e dispositivi indossabili, come smartphone e braccialetti intelligenti (per i quali i giovani sembrano nutrire un limitato interesse), potrebbero smettere di essere considerati dei gadget ed essere usati più diffusamente (ed efficacemente) dai giovani", commenta Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio di Informatica Medica - Dipartimento di Salute Pubblica - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri - IRCCS.

Infine, considerando le dipendenze più frequenti, il fumo risulta il più diffuso (54%), seguito dalla dipendenza da social network (19%), che supera quella da alcool (10%). Questi comportamenti possono facilmente radicarsi durante l'adolescenza. "Da una ricerca che abbiamo condotto su studenti delle scuole superiori milanesi (14 - 18 anni) - sottolinea Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, Direttore Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale, ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano - con l'obiettivo di comprenderne le abitudini, soprattutto le dipendenze da sostanze e comportamentali, in relazione alla loro salute mentale, emerge che la totalità del campione ha uno smartphone e il 56% lo usa anche di notte, il 37% ha usato almeno una volta sostanze illecite e la percentuale di chi si è ubriacato almeno una volta negli ultimi 6 mesi tocca il 40%. Tutti i ragazzi del campione con problemi di salute mentale avevano un ritmo sonno veglia alterato, evidenziando come il sonno sia il nodo cruciale fra comportamenti disfunzionali e dimensioni psicopatologiche dei ragazzi".