Indagine su pesticidi illegali, Wwf: situazione fuori controllo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - Tre tonnellate di pesticidi illegali sequestrati e 2,8 tonnellate sparse sui campi coltivati le cui produzioni sono finite nel circuito della grande distribuzione in Toscana. Insetticidi, fungicidi e diserbanti venduti e utilizzati da diversi anni, con l'autorizzazione al commercio revocata dal Ministero della Salute, che rappresentano un serio pericolo per i consumatori, ma anche per gli stessi agricoltori. E ancora, 56 persone denunciate, 53 notizie di reato con circa un milione di euro di sanzioni elevate, 24 sequestri penali di pesticidi fuori legge, contenenti sostanze pericolose per la salute umana e l'ambiente.

Questi i risultati dell'indagine condotta dai Carabinieri Forestali in Toscana, partita da Pistoia nel 2018 ed estesa ad altre provincie (Firenze, Prato, Pisa e Lucca) e regioni italiane, "che mettono in evidenza una situazione fuori controllo e fuori legge nella gestione dei pesticidi nel nostro Paese. Responsabile di questa diffusa illegalità anche il Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari scaduto dal febbraio 2018", spiega Franco Ferroni, responsabile agricoltura del WWF Italia, secondo cui l'indagine dei Carabinieri Forestali "ha scoperto il vaso di Pandora dei pesticidi in Italia, evidenziando una diffusa illegalità pericolosa per la salute umana e la tutela dell'ambiente. Applaudiamo i Carabinieri Forestali per la loro opera di vigilanza che ha consentito di rendere evidente questi comportamenti illegali che temiamo siano diffusi in tutto il Paese. Per questo auspichiamo un approfondimento dell'indagine avviata in Toscana anche nelle altre Regioni".

Questa diffusa illegalità per il Wwf è favorita anche dal mancato rinnovo del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, con il nuovo testo sottoposto alla consultazione pubblica nel 2019 già superato dagli obiettivi delle Strategie UE "Farm to Fork" e "Biodiversità", in particolare l'obiettivo della riduzione del 50% dell'uso dei pesticidi entro il 2030.

"L'emergenza dei pesticidi fuorilegge conferma l'urgenza della revisione del PAN pesticidi introducendo regole più severe sulla vendita e utilizzo delle sostanze chimiche di sintesi utilizzate in agricoltura, migliorando le procedure per la gestione dei quaderni di campagna associando l'uso dei pesticidi in campo alle relative fatture di acquisto", sottolinea il WWF.

L'emergenza pesticidi segnalata dall'indagine dei Carabinieri Forestali in Toscana conferma "in definitiva l'urgenza di adottare nuove norme più severe per la gestione dei pesticidi e per questo diventa ancora più importante il successo dell'iniziativa dei cittadini europei Salviamo Api e Agricoltori che chiede all'Unione Europea di rafforzare la Direttiva UE Pesticidi (2009/128/EC) in fase di revisione e per la quale è aperta fino al 12 aprile una consultazione pubblica.