Indagini finanziarie, cinque dipendenti vaticani sospesi

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Città del Vaticano, 2 ott. (askanews) - Sono stati sospesi dai loro incarichi cinque dipendenti vaticani, nel quadro delle indagini della magistratura dello Stato Pontificio su alcune "operazioni finanziarie".

La sala stampa della Santa Sede ha resto noto, ieri, che nella mattinata erano sono state eseguite, "presso alcuni Uffici della prima Sezione della Segreteria di Stato e dell'Autorità di Informazione Finanziaria dello Stato", "attività di acquisizione di documenti e apparati elettronici". L'operazione, spiegava una nota, "autorizzata con decreto del Promotore di Giustizia del Tribunale, Gian Piero Milano e dell'Aggiunto Alessandro Diddi, e di cui erano debitamente informati i Superiori, si ricollega alle denunce presentate agli inizi della scorsa estate dall'Istituto per le Opere di Religione e dall'Ufficio del Revisore Generale, riguardanti operazioni finanziarie compiute nel tempo".

La nota vaticana non ha aggiunto altro su questa operazione che assume contorni particolari nella misura in cui l'Aif è l'organismo titolare dei controlli sui dicasteri vaticani e la prima sezione della Segreteria di Stato, alle dirette dipendenze del monsignore Sostituto, è il centro operativo della burocrazia vaticana.

Oggi, scrive Emiliano Fittipaldi dell'Espresso, il Corpo della Gendarmeria ha spedito una disposizione di servizio al personale interno dello Stato e alle Guardie Svizzere che controllano gli accessi, che segnala che 5 persone da stamane sono state "sospese cautelativamente dal servizio". Si tratta di due dirigenti apicali degli uffici della Segreteria, Vincenzo Mauriello e Fabrizio Tirabassi, di un'addetta all'amministrazione, Caterina Sansone, e di due alti dirigenti vaticani: mons. Maurizio Carlino, da poche settimane capo dell'Ufficio informazione e Documentazione, e il direttore dell'Aif Tommaso Di Ruzza. "I suddetti" si legge nella nota firmata dal comandante Domenico Giani "potranno accedere nello Stato esclusivamente per recarsi presso la Direzione Sanità ed Igiene per i servizi connessi, ovvero se autorizzati dalla magistratura vaticana. Monsignor Mauro Carlino continuerà a risiedere presso la Domus Sanctae Marthae".