Indebito utilizzo del marchio CE su mascherine: oscurati 4 siti

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 18 feb. (askanews) - Indebito utilizzo del marchio "Ce" su dispostitivi di protezione individuale. Ruota attorno a questa accusa l'operazione "Certame" della Guardia di Finanza di Torino che nei giorni scorsi ha portato a una denuncia e all'oscuramento di 4 siti internet.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle e dirette dal pm Francesca Traverso, hanno permesso di individuare un imprenidtore torinese che si presentava anche con diversi nomi e che, sfruttando lo stato emergenziale causato dal Coronavirus, attraverso la propria ditta individuale si proponeva come interlocutore in grado di rilasciare la certificazione di conformità "CE" necessaria alle aziende per commercializzare le mascherine facciali classificabili come dispositivi di protezione individuale o dispositivi medici.

L'uomo, per promuovere la propria attività in aziende interessate alla produzione/importazione delle mascherine, aveva anche creato una serie di siti Internet dove millantava le proprie capacità professionali e tecniche nel campo della certificazione di conformità delle mascherine facciali, conquistando la fiducia di diverse aziende nazionali che si sono rivolte a lui per ottenere la certificazione di conformità necessaria per la marcatura "CE" del prodotto, indispensabile per la successiva commercializzazione. Il titolare della ditta è stato denunciato per i reati di contraffazione marchi, frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, truffa e sostituzione di persona. L'autorità giudiziaria ha inoltre disposto l'oscuramento di 4 siti Internet utilizzati dall'imprenditore.